Ema

I ritardi si accumulano e Amsterdam non sembra più in grado di garantire un trasloco indolore dell’Ema. E si palesa anche lo spettro di costi supplementari. A lanciare l’allarme è il direttore esecutivo dell’agenzia regolatoria europea, Guido Rasi.  In una

Un mese di gennaio ricco di novità per il panorama farmaceutico europeo. In particolare, il settore del diabete raccoglie tra pareri positivi dal CHMP per l’immissione in commercio di Segluromet (ertugliflozin/metformina), Steglatro (ertugliflozin) e Steglujan (ertugliflozin/sitagliptin). Novità anche nel settore

92 – 35- 6. Non si tratta di un terno da giocare al Lotto, ma dei numeri che sintetizzano la macro-attività di Ema nel 2017. L’ente regolatorio europeo ha dato infatti 92 opinioni positive alle domande di approvazione presentate, il

Mentre i ritardi denunciati in questi giorni sulla stampa in riferimento alla disponibilità della nuova sede Ema di Amsterdam stanno alimentando le speranze dell’Italia su una possibile rivincita a tavolino di Milano, l’Ema e il Governo olandese stanno già lavorando

“In queste ore stiamo avendo alcune indiscrezioni da Londra e Bruxelles sul fatto che Amsterdam non sarebbe in grado di garantire la riallocazione di Ema con il personale nella sede definitiva prima del maggio 2020. Se il ritardo di un

Amsterdam sarebbe in ritardo con l’allestimento della nuova sede dell’Ema. Secondo alcuni organi di stampa olandese, l’agenzia europea dei medicinali rischia di non avere a disposizione locali, anche provvisori, per marzo 2019. E da Bruxelles arriva un grido d’allarme bipartizan.

Il comitato per i medicinali per uso veterinario (CVMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha approvato la prima guida per le terapie per l’uso degli anticorpi monoclonali nella medicina veterinaria. Ne dà notizia il sito dell’EMA. La guida è

La scelta – o meglio, la designazione al sorteggio – di Amsterdam quale nuova sede dell’Ema  segna la fine di un periodo di incertezza e di turbolenze per il regolatore europeo dei farmaci. A settembre l’agenzia aveva reso noto un sondaggio

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema), l’Agenzia giapponese dei farmaci e dei dispositivi medici (Pmda) e la Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti hanno adottato ulteriori misure per allineare i loro approcci alla valutazione degli antibiotici per stimolare lo sviluppo di nuovi trattamenti

(Reuters Health) – All’indomani dell’assegnazione della nuova sede dell’Ema, parte il contingency plan per il trasferimento da Londra ad Amsterdam. L’esito del sorteggio di ieri ha premiato la città che era in cima alla lista delle destinazioni gradite allo staff

(Reuters Health) – Sarà un “bagno di sangue” la riunione a Bruxelles del 20 novembre, dove 27 Ministri decideranno quale sarà la nuova sede dell’Ema. “Tutti cercheranno di portare acqua al proprio mulino. E non avrà niente a che fare

Dal 1° novembre sono attivi altri aspetti dell’accordo di mutuo riconoscimento tra l’Unione europea e gli Stati Uniti per le ispezioni dei siti produttivi di medicinali umani condotti nei rispettivi territori. L’accordo, che aggiorna il precedente del 1998, consente di

Il Comitato di farmacovigilanza dell’Ema ha deciso di limitare l’uso di daclizumab (sclerosi multipla) per i suoi effetti sul fegato, a volte imprevedibili e potenzialmente letali fino a sei mesi dopo l’interruzione della terapia. Come spiega l’agenzia regolatoria sul suo

Ema e Commissione europea hanno aggiornato l’allegato alle linee guida della Commissione europea sugli eccipienti presenti nell’etichettatura e nel foglietto illustrativo dei medicinali per uso umano. Mentre la maggior parte degli eccipienti sono considerati inattivi, alcuni possono avere un’azione o

Milano, Copenhagen, Bruxelles, Barcellona, Amsterdam e Vienna sono le città che soddisfano i requisiti dell’Ema per il trasferimento della nuova sede. È quanto emerge dal dossier che l’agenzia ha presentato alla Commissione Europea nella valutazione delle 19 città che si

(Reuters Heatlh) – “L’accesso ai nuovi farmaci e i controlli sulla sicurezza delle terapie in commercio potrebbero essere compromessi se i politici sceglieranno una sede non idonea per lo staff”. Così Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema),