Eli Lilly

(Reuters Health) – 850 milioni di dollari. A tanto ammonta l’investimento che Eli Lilly intende fare negli USA nel 2017. Una cifra che potrebbe aumentare se l’amministrazione Trump dovesse rivedere le leggi fiscali. Lilly ha annunciato che gli investimenti si

Eli Lilly, in un recente report, ha dichiarato che negli ultimi cinque anni gli sconti sul prezzo dei suoi farmaci sarebbero aumentati del 50%. L’azienda americana si unisce così a J&J e Merck, che hanno pubblicato dati su sconti e

Con una crescita dei ricavi del 7% nell’ultimo trimestre del 2016 e del 6%, a 21,2 miliardi di dollari, nell’intero anno, Eli Lilly ha battuto le stime di vendita dei farmaci per il diabete e contro la disfunzione erettile. Lo

Quasi un miliardo di dollari da Eli Lilly per acquisire CoLucid Pharmaceuticals e mettere le mani sul suo candidato per l’emicrania, lasmitidan, in fase di sviluppo avanzata. La transazione all-cash vale 46,50 dollari per azione, dopo un trading a 34,90

Il nuovo anno porta a Ely Lilly USA un nuovo consiglio di amministrazione, nuovi top manager e una struttura aziendale con una nuova organizzazione. La big pharma, ancora scossa dal fallimento della sua scommessa ad alto rischio sul solanezumab, farmaco contro

Arriverà sul mercato USA il biosimilare di Lantus, l’insulina prodotta da Sanofi e uno dei prodotti più venduti dalla casa farmaceutica francese. Il biosimilare Basaglar è prodotto da Eli Lilly e Boehringer Ingelheim e metterà a rischio i 4,02 miliardi

Per la prima volta, dopo anni, i numeri delle previsioni di Eli Lilly sono superiori a quelli delle stime di Wall Street. Secondo il forecast dall’azienda americana, i guadagni dovrebbero assestarsi tra i 21,8 e i 22,3 miliardi di dollari, circa

(Reuters Health) – Due importanti società scientifiche statunitensi – l’American Diabetes Association e l’American Association of Clinical Endocrinologists –  pubblicheranno, nelle prossime settimane, le nuove linee guida sul trattamento del diabete. Queste nuove indicazioni fanno seguito alla decisione dalle autorità

(Reuters Health) – La FDA si è espressa consentendo alla farmaceutica Eli Lilly di citare i dati ottenuti per Jardiance (farmaco contro il diabete) sulla riduzione del rischio di decesso per problemi cardiaci. Dopo aver diffuso la decisione dell’agenzia americana,

Eli Lilly and Company ha annunciato oggi che solanezumab non ha raggiunto l’endpoint primario del trial EXPEDITION 3, uno studio clinico di fase III su solanezumab in soggetti affetti da malattia di Alzheimer di grado lieve. I pazienti trattati con

La Commissione Europea ha ratificato l’immissione in commercio della molecola olaratumab, prodotta dalla Eli Lilly, per il trattamento dei sarcomi dei tessuti molli (STS) in fase avanzata, una grave e rara forma di cancro che origina dal tessuto connettivo del

All’indomani delle comunicazioni relative ai dati – non buoni – del Q3 di Eli Lilly, gli investitori mostrano fiducia nei confronti dei blockbuster dell’azienda, anche se uno dei suoi pilastri contro il diabete, Humalog, ha subito uno scivolone. Secondo Bloomberg,

Dopo la designazioni Fast-track, breakthrough therapy, priority review e “farmaco orfano”, per Latruvo (olaratumab)  di Eli Lilly si chiude il cerchio regolatorio con l’approvazione da parte dell’FDA. Il farmaco è stato approvato dal programma accelerato dell’agenzia americana in combinazione con

È positivo il segno che Eli Lilly mette alla fine del suo Q2. Una notizia ben accolta dagli investitori, che rende conto di un +10% di espansione dei volumi per la sua Business Unit Pharma e una crescita sui guadagni

Eli Lilly e Boehringer Ingelheim hanno stretto una collaborazione per testare in combinazione due farmaci contro il tumore al seno. In particolare, il cocktail di medicinali sarà formato dall’anticorpo che agisce sul fattore di crescita insulino-simile-1/IGF-2 (BI 836845), di Boehringer,

Ottima tollerabilità, sicurezza e pelle pulita per circa 8 pazienti su 10. Risultati significativi registrati già a 12 settimane di trattamento, con un miglioramento rilevato già dalle prime due settimane. Sono questi alcuni dei risultati più incoraggianti delle tre ricerche