Diabete di tipo 2, come cambia il mercato

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ll mercato del diabete di tipo 2 è sempre più affollato e competitivo. L’arrivo in commercio di numerosi farmaci “me-too”, generici e biosimilari, la cui crescita è trainata soprattutto dall’aumento della popolazione nei nove mercati principali – Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Giappone, Cina e India – ha dato indubbiamente un forte impulso. E’ questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’ultimo focus di GlobalData Healthcare.

Dal 2019 blockbuster come Victoza (Novo Nordisk), Januvia (MSD) e Lantus (Sanofi), stanno subendo un’erosione delle loro quote di mercato a causa di una combinazione di nuove terapie emergenti, di generici e di biosimilari che stanno rapidamente facendo largo.

Victoza perde quote di mercato a vantaggio del GLP-1 Trulicity (dulaglutide), farmaco a somministrazione settimanale di Eli Lilly, di Ozempic (semaglutide) e di Rybelsus (semaglutide orale), entrambi di di Novo Nordisk.

L’erosione di Januvia è attribuibile sia alla scadenza del brevetto (2022), sia alla preferenza dei medici per le terapie a base di inibitori del trasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT-2I), come ad esempio Farxiga (AstraZeneca) e Jardiance (Eli Lilly/ Boehringer Ingelheim), grazie alla loro capacità di migliorare il controllo glicemico e di affrontare le comorbidità cardiorenali.

Molte delle terapie attualmente in commercio sono spesso considerate dai medici non ottimali per rispondere alle esigenze dei pazienti e permangono sfide quali il miglioramento della compliance, il profilo di sicurezza e la gestione delle comorbidità del diabete di tipo 2.

La terapia innovativa più significativa per affrontare questi problemi irrisolti, recentemente lanciata sul mercato, è rappresentata da Mounjaro (tirzepatide), agonista del recettore del GLP-1 (GLP-1RA)/polipeptide inibitore gastrico (GIP), prodotta da Eli Lilly.

Il nuovo trattamento ha immediatamente conquistato una quota di mercato significativa negli Stati Uniti, in cinque Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito) e in Giappone.

GlobalData prevede che il mercato del diabete di tipo 2 registrerà una crescita significativa entro il 2029, con il totale delle vendite nei nove mercati principali che salirà a 136,2 miliardi di dollari. Una crescita che corrisponde a vendite quasi raddoppiate a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’11,5%.

Le terapie che probabilmente guideranno questa crescita in tutto il mercato nel periodo preso in considerazione sono rappresentate da Ozempic – accreditato di un CAGR del 29,3% – e Rybelsus, con un CAGR del 112%.

Ottime prospettive anche per Farxiga e Mounjaro, nonché per le insuline biosimilari/intercambiabili come l’insulina lispro e l’insulina glargine.

C’è inoltre attesa per i lanci delle insuline monosettimanali Icodec e Icosema, entrambi di Novo Nordisk, previsti per il 2024.

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