Leucemia: funziona combo lirilumab/Opdivo e Yervoy (BMS)

13 settembre, 2016 nessun commento


Innate Pharma si presta a concludere il 2016 con un fitto programma di analisi dei dati di ricerca clinica. La pharma francese impegnata nell’immunoncologia presenterà entro fine anno i dati sui farmaci in fase di sviluppo in collaborazione con AstraZeneca e Bristol-Myers Squibb.

Il programma più avanzato riguarda lirilumab, anticorpo monoclonale anti-KIR ottenuto in licenza da Bristol-Myers nel 2011 per 35 milioni di dollari di anticipo e fino a 430 milioni di dollari in milestones. Innate ha lanciato uno studio di fase II nel 2014 e ora sta per rilasciare un’analisi sull’endpoint primario dello studio, ovvero la sopravvivenza libera da leucemia. L’ultima carrellata di letture previste per il 2016 comprende la pubblicazione dei dati di sicurezza ed efficacia preliminari da studi in cui lirilumab è stato accoppiato con Opdivo e Yervoy di Bristol-Myers. Oltre a questi dati, Innate ha espresso la volontà di presentare entro la fine dell’anno anche i risultati di sicurezza di uno studio di fase I/II in partnership con AstraZeneca su monalizumab, anticorpo monoclonale anti NKG2A, condotto su donne con cancro ovarico. E ancora, sempre prima del 2017 , Innate vuole condividere i dati preliminari su IPH4102. Questo studio di fase I sta guardando l’azione di IPH4102 in linfomi cutanei a cellule T, inizialmente in una fase di dose-escalation.

 

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