Farmaci innovativi: ad Amsterdam si parla di fair pricing

8 maggio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) –Il dibattito sull’accessibilità e il prezzo dei farmaci innovativi varca l’Atlantico e arriva in Europa. Giovedì 11 maggio Amsterdam ospita il forum degli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per promuovere il fair pricing. “È fantastico avere questi trattamenti – ha dichiarato Andrew Rintoul, economista sanitario dell’OMS, che ha organizzato il forum – ma dobbiamo trovare il modo di renderli più accessibili”. E le case farmaceutiche sanno bene che devono fare la loro parte per salvare la reputazione. Così per esempio negli USA, la U.S. Pharmaceutical Research and Manufacturers of America (PhRMA), l’organizzazione che riunisce sotto di sé le principali aziende del settore, ha lanciato una campagna in cui spostano l’attenzione sui provider, che non riuscirebbero a trasferire i vantaggi degli sconti ottenuti ai consumatori. Un quadro che dà forma a un’immagine distorta del mondo farmaceutico, dal momento che anche se il prezzo è apparentemente in crescita, con gli sconti –  che negli USA si aggirano intorno al 30% e in Europa al 17% –  i prezzi finali sono in realtà più bassi.“Quando si guarda ai numeri complessivi, la spesa per i farmaci è stabile nella gran parte dei Paesi OCSE e si aggira intorno al 10-15% della spesa sanitaria totale”, dice Thomas Cueni, direttore generale della International Federation of Pharmaceutical Manufacturers and Association.

Trasparenza nei negoziati
Secondo molti osservatori, il problema principale legato alla questione prezzi è costituito dal pricing fissato dalle aziende, in genere riluttanti a specificare i meccanismi di calcolo dei prezzi e più inclini a rappresentar il valore che dei propri farmaci verso il paziente e la società. Novartis e Takeda, per esempio, hanno aderito di recente al programma del World Economic Forum per valutare il rimborso dei farmaci sulla base della loro reale efficacia. Ma il problema dei costi potrebbe persistere, come dimostrato dal caso Gilead e dai suoi farmaci contro l’epatite C, che si sono rivelati comunque oltre i limiti di budget per molti Paesi, nonostante la loro indiscutibile efficacia.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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