Lilly rafforza la presenza nelle neuroscienze con l’acquisizione della biotech londinese Centessa Pharmaceuticals per 6,3 miliardi di dollari, che dispone di una pipeline di candidati per le patologie del sonno.
L’operazione prevede un corrispettivo di 38 dollari per azione di Centessa, con un premio del 41% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni, a cui potranno aggiungersi ulteriori 9 dollari per azione, legati al raggiungimento degli obiettivi regolatori negli USA.
Al centro dell’interesse della pharma USA ci sono due candidati che agiscono sul recettore dell’orexina 2 (OX2R), target emergente nei disturbi del ciclo sonno-veglia. Le molecole mirano a stimolare la vigilanza e potrebbero cambiare l’approccio terapeutico in patologie come la narcolessia e l’ipersonnia idiopatica.
L’asset principale di Centessa, cleminorexton (ORX750), ha già prodotto dati di fase II positivi in due forme di narcolessia e nell’ipersonnia idiopatica. Gli studi registrativi sono attesi a breve.
Il secondo candidato, ORX142, ha completato la fase I ed è prossimo all’avvio della sperimentazione nei pazienti. Con questa acquisizione, Lilly entra in un segmento ad alto potenziale, dal valore stimato in alcuni miliardi di dollari.