Biogen non rallenta sullo sviluppo di diranersen (BIIB080), terapia sperimentale per l’Alzheimer diretta contro la proteina tau, nonostante lo studio di fase II Celia non abbia raggiunto l’endpoint primario.
Secondo l’azienda, i dati emersi mostrerebbero comunque segnali “convincenti” di efficacia clinica, con un rallentamento del declino cognitivo nei pazienti con Alzheimer precoce e una riduzione dei livelli della proteina tau, uno dei principali target biologici della malattia.
I risultati hanno però sollevato dubbi tra analisti e investitori, soprattutto per l’assenza di una chiara relazione dose-risposta: i benefici maggiori sarebbero infatti stati osservati con il dosaggio più basso del candidato farmaco.
Biogen presenterà i dati completi a luglio, nel corso dell’Alzheimer’s Association International Conference 2026, in programma a Londra dal 12 al 15 luglio, ma ha già confermato l’intenzione di proseguire lo sviluppo clinico del candidato.
Diranersen, originariamente sviluppato da Ionis Pharmaceuticals e acquisito in licenza da Biogen nel 2019, rappresenta uno degli asset più attesi della pipeline di neuroscienze del gruppo americano.