Bayer, per la divisione farmaceutica un 2026 “resiliente”

Il 2026 sarà un anno di “resilienza” per il business farmaceutico di Bayer, in attesa del ritorno alla crescita previsto per il 2027.
Il gruppo tedesco continuerà a contare su Nubeqa ( tumore alla prostata) e Kerendia (malattia renale cronica). Nel 2025 le vendite di Nubeqa sono salite del 57%, raggiungendo i 2,4 miliardi di euro, mentre Kerendia ha registrato un incremento del 79%, attestandosi a 829 milioni di euro, con un +93% su base annua conseguito nel Q4 2025.

Di contro, i prodotti maturi come Xarelto (anticoagulante) ed Eylea (malattie oculari) subiranno la concorrenza dei generici e dei biosimilari. Nel 2025 Xarelto ha registrato un calo del 33%, per 2,34 miliardi di euro di incassi, mentre Eylea è sceso del 6% a 3,1 miliardi, con il quarto trimestre in flessione del 16%.

Per l’anno in corso Bayer prevede ulteriori contrazioni, tra il 35-40% per Xarelto e tra il 20-25% per Eylea. Secondo il presidente della divisione farmaceutica, Stefan Oelrich, la crescita sostenuta di Nubeqa e Kerendia, insieme ai nuovi lanci di prodotti come Beyonttra (trattamento della cardiomiopatia) e Lynkuet (farmaco per la menopausa), e al potenziale del farmaco sperimentale asundexian (per l’ictus), preparerà il terreno per la ripresa del 2027.

Complessivamente, nel 2025 la divisione farmaceutica ha registrato un calo del 2%, con vendite che si sono attestate a 17,83 miliardi di euro. La performance dovrebbe migliorare già nella seconda metà del 2026.

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