Pfizer vende a Shionogi la propria partecipazione dell’11,7% in ViiV Healthcare, la joint venture focalizzata sull’HIV, per circa 1,9 miliardi di dollari. L’operazione consente alla pharma giapponese di aumentare la propria quota di partecipazione in ViiV dal 10% al 21,7%, mentre GSK – co-founder con Pfizer della joint venture – incassa un dividendo straordinario da 250 milioni di dollari. L’accordo dovrebbe chiudersi nel primo trimestre 2026.
“Questo accordo semplifica la struttura azionaria di ViiV e ci permette di proseguire la collaborazione di successo con Shionogi per far avanzare pipeline e portafoglio di farmaci HIV a lunga durata d’azione”, commenta David Redfern, Chairman di ViiV Healthcare.
Fondata nel 2009 da GSK e Pfizer per sviluppare nuovi farmaci contro l’HIV, ViiV Healthcare ha visto GSK consolidare il 78,3% del capitale, mentre la big pharma USA ha progressivamente ridotto il proprio coinvolgimento nel progetto. Shionogi è entrata nel gruppo degli azionisti nel 2012, acquisendo il 10% delle quote.
La cessione della quota ViiV da parte d Pfizer va letta soprattutto nell’ottica di un’operazione finanziaria. La pharma USA prevede ricavi 2026 compresi tra i 59,5 e i 62,5 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 63,6 miliardi del 2024 e ai 62 miliardi stimati per il 2025.
Sul banco degli accusati, la perdita di esclusiva di alcuni farmaci e il calo delle vendite dei prodotti COVID-19, con impatti stimati complessivamente in circa 3 miliardi di dollari. Con perdite di esclusiva previste negli anni successivi fino a 6 miliardi di dollari, Pfizer non si aspetta un ritorno alla crescita prima del 2029.