Hard Brexit: i piani di MSD e Sanofi

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(Reuters Health) – Il National Health Service (NHS) ha intrapreso “una programmazione significativa” per cercare di contrastare un’eventuale carenza di farmaci a seguito della Brexit, qualora non ci fosse alcun accordo tra Regno Unito e UE per quanto riguarda i farmaci. A dichiararlo alla BBC è stato Simon Stevens, CEO del NHS inglese. “Nessuno vorrebbe questa situazione, ma se si dovesse creare non saremo impreparati”, ha aggiunto.
E anche le aziende si starebbero preparando. MSD, per esempio, ha dato vita a piani di approvvigionamento per stoccare farmaci sufficienti per sei mesi di farmaci, che farebbe scattare un programma straordinario di assunzione per aggiungere fino a 30 dipendenti alla sede di Haarlem, nei Paesi Bassi, in grado di far fronte ai problemi normativi che potrebbero presentarsi. Sanofi, invece, starebbe pensando di trasferire una dozzina di posti di lavoro dal sito di Haverhil nel Regno Unito, in siti UE, per far fronte agli eventuali disagi della separazione.

Fonte: Reuters Health News

Versione italiana per Daily Health Industry)

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