AstraZeneca investe sull’intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo dei suoi farmaci oncologici. La pharma anglo-svedese ha annunciato l’acquisizione della startup Modella AI, con sede a Boston. L’obiettivo dell’operazione, ha spiegato il CFO Aradhana Sarin alla J.P. Morgan Healthcare Conference di San Francisco, è integrare i modelli AI della startup nei processi clinici, aumentando così efficienza, produttività e capacità innovativa.
Obiettivo 2030: 80 miliardi di ricavi
AstraZeneca guarda al futuro con fiducia, grazie a una crescita del 16% in oncologia nei primi nove mesi del 2025. L’azienda punta a conseguire 80 miliardi di dollari di ricavi totali entro il 2030, compensando la perdita di esclusività di farmaci come Brilinta (ticagrelor) e Soliris (eculizumab).
Gli anticorpi coniugati (ADC) saranno un driver chiave: l’azienda ha otto ADC proprietari in sviluppo clinico, con una previsione di mercato di oltre 40 miliardi di dollari entro il 2029. Il primo dato pivotal per l’ADC indicato per il carcinoma gastrico, sonesitatug vedotin (AZD0901), è atteso nella prima metà di quest’anno.
Oltre l’oncologia: CVRM e gestione del peso
La pharma anglo-svedese punta anche a espandersi nei settori cardiovascolare, renale e metabolico (CVRM), con studi pivotal per l’inibitore orale PCSK9 laroprovstat, i cui dati sono attesi nel 2027.
Per la gestione del peso, AstraZeneca ha tre candidati in studi di Fase II previsti per quest’anno:
• AZD5004, pillola orale GLP-1RA
• AZD6234, peptide agonista selettivo dell’amilina
• AZD9550, agonista duale GCG/GLP-1 in combinazione con AZD6234
“Vogliamo affrontare gestione del peso e rischio cardiometabolico in modo olistico –conclude Aradhana Sarin – La nostra pipeline ci permette di esplorare combinazioni innovative”.