Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia ha annunciato la rimborsabilità in Italia della combinazione a base di amivantamab, in formulazione sottocutanea, e lazertinib nel trattamento di prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato.
La terapia è indicata negli adulti con mutazioni attivanti del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR), in particolare delezioni dell’esone 19 o mutazioni di sostituzione L858R dell’esone 21, le cosiddette mutazioni comuni di EGFR.
La combinazione rappresenta un approccio di medicina di precisione senza chemioterapia, con un duplice meccanismo d’azione contro i tumori EGFR-mutati. Amivantamab è un anticorpo bispecifico completamente umano diretto contro EGFR e MET, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza e attivare la risposta immunitaria. Lazertinib è invece un inibitore orale di terza generazione della tirosin-chinasi dell’EGFR.
La rimborsabilità si basa sui risultati dello studio di fase III MARIPOSA, che ha dimostrato un beneficio superiore in termini di sopravvivenza globale rispetto allo standard di cura. Lo studio ha raggiunto anche l’endpoint primario della sopravvivenza libera da progressione (PFS): a un follow-up mediano di 22 mesi, la combinazione ha mostrato una riduzione del 30% del rischio di progressione o morte.
“Come Johnson & Johnson investiamo da oltre 30 anni nella ricerca scientifica per lo sviluppo di farmaci innovativi che rispondano ai bisogni dei pazienti oncologici”, ha dichiarato Alessandra Baldini, Direttrice medica, Innovative Medicine, Johnson & Johnson Italia, “Il nostro obiettivo è rendere le patologie oncologiche sempre più intercettabili e trattabili. La medicina di precisione ha un valore centrale perché consente percorsi terapeutici personalizzati, in cui ogni paziente riceve il trattamento più appropriato ed efficace. Siamo impegnati a spingere i confini della scienza per sviluppare opzioni sempre più mirate e costruire la medicina del futuro centrata sulla personalizzazione delle cure”.