Sanofi, oltre 1 miliardo di dollari per candidato anticorpo tri-specifico contro malattie autoimmuni

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Nell’ottica di rafforzare il portafoglio in immunologia e infiammazione, Sanofi punta su un candidato di nuova generazione di anticorpi ingegnerizzati. Il gruppo francese ha annunciato la firma di un accordo di licenza globale esclusiva con Kali Therapeutics per KT501, anticorpo tri-specifico destinato al trattamento delle malattie autoimmuni mediate dalle cellule B.

L’intesa prevede un pagamento upfront e milestone a breve termine per 180 milioni di dollari, cui potranno aggiungersi fino a 1,05 miliardi di dollari al raggiungimento di specifici traguardi di sviluppo e commercializzazione, oltre a royalty sulle vendite a doppia cifra.

KT501 è attualmente in valutazione in uno studio clinico “first-in-human” nell’artrite reumatoide, con l’obiettivo di definirne sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica. Il candidato è progettato per legare contemporaneamente CD3, CD19 e BCMA, tre target chiave nel controllo dell’attività delle cellule B.

Elemento distintivo di KT501 è la tecnologia proprietaria “CD3 masking” sviluppata da Kali Therapeutics, che modula l’attivazione delle cellule T e riduce il rischio di rilascio sistemico di citochine, uno dei principali limiti delle immunoterapie di questo tipo. L’obiettivo farmacologico è “separare” efficacia e tossicità, migliorando il profilo di sicurezza senza compromettere la potenza terapeutica.

 

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