Eli Lilly ha annunciato un investimento da 3 miliardi di dollari per potenziare le proprie attività produttive in Cina, con l’obiettivo particolare di sostenere lo sviluppo e la futura commercializzazione del GLP-1 orale orforglipron.
Il piano, che si estenderà nei prossimi dieci anni, coinvolgerà diversi partner industriali locali, tra cui la CDMO Pharmaron, che riceverà 200 milioni di dollari per rafforzare le proprie capacità tecnologiche e ampliare gradualmente la scala produttiva.
Con questo nuovo impegno, gli investimenti complessivi di Lilly in Cina raggiungono i 6 miliardi di dollari. Nel 2024, la pharma statunitense aveva già destinato 200 milioni di dollari all’espansione dello stabilimento di Suzhou, aumentando la produzione dei farmaci a base di tirzepatide.
Parallelamente, il gruppo sta consolidando la propria presenza nella ricerca nel Paese del Dragone attraverso iniziative come l’Eli Lilly China Medical Innovation Center e i laboratori Lilly Gateway Labs, presidio strategico per il mercato cinese del diabete.
La Cina conferma così il suo ruolo di hub strategico globale per l’industria farmaceutica, attirando investimenti anche da altre big pharma internazionali come AstraZenecae Sanofi, impegnati negli ultimi mesi in nuovi progetti produttivi su scala mondiale.