Un investimento strategico da 5,5 miliardi di corone danesi, pari a circa 736 milioni di euro, per rafforzare la competitività delle life sciences europee. È quanto ha annunciato la Novo Nordisk Foundation, destinando le risorse al BioInnovation Institute (BII) per sostenere startup, imprenditorialità e innovazione biotecnologica in Europa nei prossimi nove anni.
Il finanziamento consentirà all’Istituto di supportare le imprese early-stage, offrendo capitale iniziale, accesso alle infrastrutture e programmi di sviluppo del business in Danimarca e nel resto del continente. Fondato nel 2017 dalla Novo Nordisk Foundation e diventato un’organizzazione indipendente nel 2020, il BioInnovation Institute ha finora concentrato le proprie attività sullo sviluppo del settore biotech e life sciences nei Paesi scandinavi.
Competitività europea sotto pressione
L’investimento arriva in una fase delicata per l’industria farmaceutica europea. L’introduzione del nuovo Pharma Packaging dell’Unione Europea nel 2025 – la più rilevante revisione normativa degli ultimi vent’anni – ha sollevato alcune perplessità tra gli addetti ai lavori. Diversi player del settore hanno segnalato il rischio che alcune riforme possano rallentare, anziché favorire, l’innovazione. Tra questi, l’EFPIA, che ha definito “deludente” il nuovo quadro normativo.
Tutto questo mentre la competizione globale si intensifica. Gli Stati Uniti seguono ormai stabilmente una politica di reshoring della produzione farmaceutica e hanno introdotto dazi fino al 100% sulle importazioni di farmaci branded. Politica che sta dando i suoi frutti per quanto riguarda il rafforzamento del tessuto industriale domestico, anche se il sistema di R&S pubblico sta affrontando difficoltà legate ai tagli ai finanziamenti, con ripercussioni su programmi chiave come i vaccini a mRNA.
Anche la Cina sta cambiando pelle, passando da polo di produzione di generici a big player nello sviluppo di farmaci innovativi. Il 2025 ha visto numerosi accordi miliardari tra le pharma occidentali e quelle cinesi per i diritti di asset in fase precoce, mentre il Paese del Dragone si imponeva come leader globale nelle sperimentazioni di terapie avanzate, in particolare nelle cell & gene therapies.
In questo scenario, secondo i suoi dirigenti della Novo Nordisk Foundation, l’investimento della Novo Nordisk Foundation vuole dare un segnale forte: rafforzare l’ecosistema europeo delle life sciences non è solo una scelta industriale, ma una necessità strategica per restare competitivi nel lungo periodo.