MSD: derisking e nuova pipeline per fare fronte al patent cliff di Keytruda

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MSD guarda al futuro tra sfide e opportunità. Il CEO Robert Davis, intervenuto alla J.P. Morgan Healthcare Conference 2026  in corso a San Francisco, ha illustrato la strategia dell’azienda per mitigare i rischi legati alla scadenza dei brevetti di Keytruda e garantire la crescita nei prossimi anni.

Keytruda (pembrolizumab), l’inibitore del checkpoint immunitario diventato il farmaco più venduto nel 2024 con 29,5 miliardi di dollari, rappresenta oggi circa il 46% del fatturato MSD. Secondo GlobalData, le vendite cresceranno ancora fino a 35,5 miliardi nel 2027, ma la scadenza dei brevetti nel 2028 potrebbe ridurle a 19 miliardi nel 2031.

Per affrontare il patent cliff, MSD punta su due leve principali: derisking delle entrate e ampliamento del portafoglio. L’azienda prevede il lancio di 20 nuovi prodotti, di cui 10 destinati a rappresentare il 70% delle vendite aggiuntive stimate in 70 miliardi di dollari entro la metà degli anni ’30. La maggior parte sono molecole first-in-class. La pharma USA punta in particola su:

  • Winrevair (sotatercept) per l’ipertensione polmonare arteriosa
  • Ohtuvayre (ensifentrine), farmaco inalatorio per la broncopneumopatia cronica ostruttiva
  • Enflonsia (clesrovimab-cfor), vaccino contro il virus respiratorio sinciziale nei neonati
  • Sac-TMT (sacituzumab tirumotecan), candidato oncologico con risultati positivi di Fase III nel carcinoma polmonare non a piccole cellule

MSD conta anche su una pipeline robusta di 80 studi di Fase III, tra cui spicca quello su islatravir, pillola per HIV in valutazione sia come profilassi pre-esposizione (PrEP) sia come trattamento in combinazione con altri antiretrovirali, incluso lenacapavir di Gilead.

Secondo GlobalData, la combo islatravir + Pifeltro (doravirine)  – sempre di MSD – potrebbe generare 1,7 miliardi di dollari di vendite nel 2033

Davis ha inoltre sottolineato che la strategia di MSD non punta solo a sostituire le entrate di Keytruda, ma anche a diversificare e rafforzare la pipeline, con molecole innovative in oncologia, malattie rare e malattie infettive, aprendo nuove opportunità di crescita commerciale.

“La nostra strategia è chiara: valorizzare ogni asset della pipeline e mitigare i rischi legati alle scadenze brevettuali, per garantire sostenibilità e innovazione nei prossimi anni”, ha sintetizzato Davis.

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