Trump, Biden e il vaccino COVID. La FDA dice la sua

Trump, Biden e il vaccino COVID. La FDA dice la sua
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La corsa al vaccino per il COVID-19 è stato uno dei temi al centro del primo faccia a faccia tra il presidente uscente Donald Trump e lo sfidante democratico Joe Biden in vista delle elezioni del 3 novembre.

Trump ha detto che siamo a “settimane di distanza” dall’avere a disposizione il vaccino e Joe Biden ha replicato di non fidarsi delle affermazioni del presidente sull’argomento.

La previsione ottimistica di Trump e la replica di Biden arrivano nel momento in cui i sondaggi rendono conto di un’opinione pubblica scettica su un rapido arrivo del vaccino sul mercato.

Quando il moderatore del faccia a faccia, il giornalista Chris Wallace, ha chiesto spiegazioni a Trump in merito alle dichiarazioni dei funzionari dell’amministrazione, secondo i quali nella prossima estate il vaccino sarà “disponibile per tutti”, il presidente ha risposto di aver “parlato con le aziende”e di essere “convinto che potremo averlo molto prima”.

Trump ha specificamente citato le attività di ricerca Pfizer e Johnson & Johnson, affermando che alcune persone stanno cercando di rallentare gli studi per motivi politici. “È una cosa molto sbagliata, perché queste persone preferiscono speculare politicamente piuttosto che salvare vite umane”, ha detto il presidente.

Biden ha ribadito di essere a favore “di un vaccino” e che bisogna ascoltare gli scienziati e non il presidente. Trump “fa pressione e non è d’accordo con i suoi stessi esperti scientifici”, ha aggiunto il candidato democratico.

Un sondaggio del Pew ha rilevato che il 51% degli americani utilizzerebbe il vaccino se fosse disponibile ora, mentre il 49% degli intervistati si è detto contrario. E il 78% ritiene che le sperimentazioni stiano procedendo con eccessiva rapidità.

Le ricerche sui vaccini contro COVID-19 sono avanzate a velocità record dall’inizio della pandemia, cioè da gennaio 2020. I programmi di Pfizer, Moderna, AstraZeneca, J&J e Novavax sono già in fase avanzata. Pfizer ha annunciato che a fine ottobre saranno disponibili dati certi sull’efficacia del suo candidato.

La pressione politica è enorme e rimarrà tale almeno fino al 3 novembre. E sulle polemiche intorno al vaccino c’è da registrare la posizione netta di alcuni osservatori influenti.

Gli ex commissari della FDA, in un editoriale pubblicato dal Washington Post, hanno scritto che l’amministrazione Trump “sta minando la credibilità” dell’agenzia regolatoria. I leader politici non hanno “esperienza” in “questioni di medicina”, hanno scritto nell’editoriale, sottolineando che la FDA ha un’autorità decisionale indipendente da oltre 100 anni .”Se la Casa Bianca farà un passo senza precedenti nel cercare di imporre il modo in cui debbano essere valutati sicurezza e benefici, l’impatto negativo sulla fiducia del pubblico renderà il vaccino molto meno efficace”, hanno concluso gli ex numero uno della Food&Drug Administration.

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