Terapie CAR-T: gli USA s’interrogano sulla sostenibilità

4 maggio, 2018 nessun commento


(Reuters Health) – Oltre tre miliardi di dollari: tanto potrebbero pesare sulle casse del sistema sanitario americano le due terapia CAR-T approvate negli USA, tisagenlecleucel (Kymriah) e axicabtagene ciloleucel (Yescarta). È la stima condotta da un gruppo di ricercatori, guidato da Immaculada Hernandez dell’Università di Pittsburgh, che ha valutato diversi scenari. L’analisi è stata pubblicata da JAMA Oncology. Entrambe le CAR-T approvate negli USA hanno avuto l’ok per il trattamento degli adulti con linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario, incluso il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), il linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B, il linfoma a grandi cellule B di alto grado e il DLBCL derivante da linfoma follicolare. Al di là del prezzo del farmaco, ci sono dei costi aggiuntivi da considerare, come quelli associati a leucaferesi, alla terapia linfodepletiva, nonché agli effetti collaterali della CAR-T, che comprendono anche ricoveri in terapia intensiva per il trattamento dell’eventuale sindrome da rilascio delle citochine, che si verificherebbe nel 44% dei pazienti trattati con tisagenlecleucel, secondo quanto evidenziato nei trials clinici.

I costi
Come riferiscono gli autori, dunque, i costi totali per paziente in terapia con tisagenlecleucel variano tra 478.777 dollari e 531.823, a seconda che il paziente sviluppi o meno la sindrome da rilascio delle citochine. Mentre il costo medio del trattamento è di 432.131 dollari. E il prezzo di axicabtagene ciloleucel si aggira invece intorno a 402.647 dollari per paziente trattato. “Con circa 600 pazienti che potrebbero entrare in terapia con tisagenlecleucel e altri 7.500 che potrebbero essere trattati con axicabtagene ciloleucel, la spesa totale sarebbe superiore a tre miliardi di dollari”, evidenziano gli autori.“Le risorse sanitarie non sono illimitate”, spiega Hernandez. “Se non vogliamo che i premi delle assicurazioni continuino ad aumentare è necessario valutare a fondo le nuove terapie e capire il beneficio che apportano in confronto ad altre offerte di trattamento”.

Le stime costo-efficacia
Non sempre le stime di costo-efficacia risultano corrette. Nel caso delle CAR-T, per esempio, “dal momento che le stime sono calcolate in modo incrementale, terapie costose potrebbero apparire ingannevolmente convenienti rispetto ad altre opzioni terapeutiche altamente costose”, aggiunge Hernandez. Nello specifico, la terapia CAR-T non è costosa come un trapianto di cellule staminali allogeniche,il cui prezzo si aggira intorno ai 600 mila dollari. Tuttavia, dai dati raccolti sulle CAR-T è emerso che anche tra i pazienti che rispondono a questa terapia, il 36% avrà una ricaduta entro l’anno. Una percentuale che potrebbe essere inaccettabile per alcuni medici, che preferiranno dunque eseguire il trapianto”.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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