Spesa farmaceutica in Italia: bene la convenzionata, in rosso l’ospedaliera

4 luglio, 2017 nessun commento


Come ogni anno, QuintilesIMS Italia delinea le previsioni riguardanti la spesa farmaceutica. Per il 2017  l’analisi della società americana marca una differenza netta tra la previsione della spesa farmaceutica convenzionata  e quella ospedaliera, che comprende i farmaci per i pazienti ricoverati e la distribuzione diretta. La prima è saldamente sotto controllo, giacché rimane entro il tetto stabilito, con un avanzo di spesa tra i 450 – 550 milioni e quattordici Regioni in attivo (quindi in linea con il budget), alcune delle quali con scarti positivi del 15-20% rispetto alla spesa programmata (Toscana, Veneto, Emilia Romagna), mentre la maggior parte delle sei Regioni ‘in rosso’ sulla convenzionata presentano differenze in valori assoluti e percentuali tutto sommato contenute: 2% circa il Lazio, 3% la Calabria, per un massimo attorno all’11% della Puglia (tra i 66 e gli 80 milioni). Sulla spesa per acquisti diretti (ospedaliera o comunque in distribuzione attraverso le aziende sanitarie) l’ammanco è invece generalizzato: un ‘buco’ che supererà probabilmente i due miliardi di euro e che non è ascrivibile alla spesa sui farmaci innovativi per cui, allo stato attuale, il fondo speciale di un miliardo sembra sarà sufficiente a coprire i costi di trattamento per tutti i pazienti eleggibili. Lo scostamento è stato stimato considerando l’ipotesi che i farmaci innovativi per Epatite C – HCV e gli oncologici non eccedano le risorse totali allocate (Fondo di 1.000 mln) e che sia possibile una compensazione tra i due fondi. La previsione è suffragata dall’evoluzione dei primi quattro mesi del 2017 che mostrano il cumulato gennaio-aprile della spesa convenzionata in leggera contrazione (-0,5% sullo stesso periodo 2016), mentre il dato della spesa ospedaliera aumenta di quasi nove punti percentuali (+8,7%). “Dopo queste prime simulazioni si confermano i trend storici degli ultimi 5 anni dei due canali di spesa –  commenta Sergio Liberatore, General Manager di QuintilesIMS Italia -Una volta superate le difficoltà politiche derivanti da possibili accorpamenti dei diversi tetti/fondi, le Istituzioni potrebbero spostare risorse da un fondo all’altro, oppure valutare compensazioni finali tra i due canali”

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