Sede Ema: Milano bene per le infrastrutture, ma in pole position c’è Vienna

5 ottobre, 2017 nessun commento


Milano, Copenhagen, Bruxelles, Barcellona, Amsterdam e Vienna sono le città che soddisfano i requisiti dell’Ema per il trasferimento della nuova sede. È quanto emerge dal dossier che l’agenzia ha presentato alla Commissione Europea nella valutazione delle 19 città che si sono proposte a mospitarla. Per valutare le città sono stati adottati diversi criteri, come la possibilià’ di rimanere operativa subito dopo il trasferimento, l’accessibilità per delegati, esperti e staff, locali e strutture adeguati, vicinanza ad hotel e aeroporti. Nella prima parte del dossier in particolare si valutano le città a seconda degli edifici proposti per ospitare l’agenzia, la struttura e il piano di trasferimento, secondo le richieste della Commissione Europea. Nella seconda parte del documento vengono usati altri criteri di valutazione, come l’accessibilità della struttura, l’esistenza di scuole e licei adeguati, l’accesso adeguato al mercato del lavoro, sicurezza sociale e
cure mediche. L’unica città che va incontro pienamente a tutti i requisiti della Commissione Europea e di Ema è Vienna, che ha ottenuto il massimo del ‘punteggio’. Per le altre città, c’è’ almeno un punto che desta qualche ‘preoccupazione’ sui tempi per rendere di nuovo operativa l’Ema, per mancanza di informazioni. Nel caso di Milano per esempio è stata valutata al massimo l’accessibilita’ della struttura, con collegamenti aerei molto buoni, strutture di ospitalità adeguate e vicine, e la disponibilità di scuole europee e internazionali. Non vengono invece dati dettagli, nell’offerta italiana, sul supporto lavorativo, l’accesso adeguato alle cure mediche e sicurezza sociale per i dipendenti. La possibilità di mantenere gli attuali dipendenti è comunque valutata come “alta”.

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