Premio Zanibelli. Ecco i libri vincitori dell’ottava edizione

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Nonostante questo sia un anno evidentemente particolare Sanofi, per dare un messaggio di positività e fiducia nel futuro, ha voluto mantenere, sebbene in modalità virtuale a distanza, la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Angelo Zanibelli – La parola che cura. Ieri sera sono stati quindi attribuiti dalla giuria presieduta da Gianni Letta e nella sede dell’Ambasciata di Francia a Roma i premi alle Opere edite, al Personaggio dell’anno in ambito sanitario e la Menzione speciale. I premi all’opera inedita e al progetto di comunicazione delle associazioni di pazienti “La parola che cura”, nonché il Premio speciale il valore della digitalizzazione, saranno invece assegnati in uno specifico evento che verrà realizzato nella primavera 2021 non appena la situazione pandemica lo renderà possibile in tutta sicurezza.

“Mai come in questi mesi abbiamo percepito come l’esperienza personale con la malattia rappresenti un valore per l’intera collettività, un’occasione di crescita sociale. È con una certa emozione che abbiamo consegnato i premi dell’ottava edizione di questo Premio che di anno in anno consolida il nostro impegno nei confronti di milioni di italiani che accompagniamo nel proprio percorso di salute e di benessere quotidiano. È un impegno che dedichiamo alla crescita economica e sociale del nostro Paese”, ha commentato Marcello Cattani, Presidente e Amministratore delegato di Sanofi in Italia. Il Premio, nato nel 2013 in ricordo di Angelo Zanibelli, Direttore della Comunicazione e delle Relazioni Istituzionali di Sanofi Italia, è dedicato alla valorizzazione della narrazione come strumento sociale e terapeutico.

Sono 87 le opere edite iscritte quest’anno e suddivise nelle tre categorie: Prevenzione e Cronicità, Salute e Innovazione e Ricerca e Sviluppo. Sono risultate vincitrici:- “Lunafasia. La magica notte di un OSS” di Luca Lodi (Editrice Dapero) per la categoria Prevenzione e Cronicità; “Una mamma lo sa” di Elena Santarelli (Piemme) per la categoria Salute e Innovazione; “Il cappello di Mendel” di Elena Cerutti (Golem Edizioni) per la categoria Ricerca e Sviluppo.

La Giuria ha poi attribuito il Premio speciale Personaggio dell’anno in ambito sanitario alla dottoressa Annalisa Malara, per aver scoperto il primo paziente positivo al Covid-19, mentre una menzione speciale è stata assegnata a Walter Ricciardi per l’opera “La battaglia per la salute” ma anche, come sottolineato dal presidente di giuria Gianni Letta, per l’impegno nella gestione dell’emergenza pandemica.

Ha poi dichiarato Gianni Letta, presidente della giuria: “Il Premio, di cui da tempo presiedo orgogliosamente la giuria, quest’anno più che mai, può aiutare a dare voce proprio a coloro che, seppur afflitti dalla malattia, ricevono oggi minore attenzione. Perché l’emergenza pandemica ha spostato oggi tutta l’attenzione sanitaria e mediatica su di sé. Ogni anno, ma mai come in questo 2020 tanto particolare, mi convinco sempre più del grande valore morale di questo Premio che dimostra come le persone che riescono a vincere l’isolamento della malattia condividendo la propria esperienza possano non solo trarne forza ma donarla anche agli altri”.

È intenzione di Sanofi realizzare un evento nella primavera 2021 – non appena la situazione pandemica lo renderà possibile in tutta sicurezza – per consegnare fisicamente ai vincitori i riconoscimenti attribuiti nella serata di premiazione di ieri e attribuire il premio all’opera inedita, il premio “La parola che cura” al progetto di comunicazione di un’associazione di pazienti e il premio “Innovazione digitale” ai progetti di digitalizzazione in ambito sanitario di quattro giovani laureati e di cui sono stati prorogati al 15 marzo 2021 i termini di candidatura

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