GSK, obiettivo popolazione adulta per le vaccinazioni

GSK, obiettivo popolazione adulta per le vaccinazioni
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GlaxoSmithKline ha un obiettivo preciso: sensibilizzare gli adulti over 50 sull’opportunità di effettuare le vaccinazioni, aumentandone la conoscenza.

La strategia di comunicazione scelta si basa su un format classico: una campagna di awareness declinata su tutti i media, compresi ovviamente i social. “Brought to You by Vaccines” ha preso il via questo mese negli USA e durerà fino alla metà del 2021.

I take home message sono focalizzati sul concetto di sicurezza e sulle modalità operative per accedere in sicurezza alle vaccinazioni in questo periodo di pandemia.

GSK ha commissionato a The Harris Poll un sondaggio tra le persone di età compresa tra 50 e 79 anni per avere il polso delle ripercussioni della pandemia in questa fascia di popolazione.

Il sondaggio di metà estate ha rilevato che, oltre al fisiologico calo delle visite mediche, vi sono molte lacune nella conoscenza dei vaccini raccomandati per questa fascia di età . Circa 1 americano over 50 su 4 non ha mai sentito parlare di vaccini contro la polmonite (30%), l’herpes zoster (27%), il tetano, la difterite e la pertosse (29%).

Di contro, è emerso anche un risultato positivo dal sondaggio: il 72% degli intervistati ha dichiarato infatti di essersi reso conto, anche “grazie” alla pandemia, di quanto siano importanti i vaccini.

Tuttavia, solo il 47% ha affermato di voler ricevere almeno un vaccino consigliato. Più della metà (52%) degli anziani ritiene inoltre “molto probabile” che si farà vaccinare contro COVID-19 una volta che il prodotto sarà disponibile.

Con la stagione influenzale ormai dietro l’angolo, il ricorso alla vaccinazione avrà dunque una forte ripercussione sulla politica sanitaria, poiché gli Stati Uniti continuano ad avere numerosi casi di COVID-19. E i funzionari della sanità pubblica mettono in guardia su una potenziale crisi “twindemic” se entrambe le infezioni virali dovessero aumentare contemporaneamente nei prossimi mesi.

“I servizi sanitari che si occupano di prevenzione vaccinale di ogni tipo hanno subito un duro colpo a causa della pandemia, quindi è importate fare tutto ciò che possiamo per aumentare la consapevolezza e motivare le persone a vaccinarsi”, osserva Judy Stewart, vicepresidente senior di GSK e responsabile dei settore vaccini negli USA.

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