Donne Leader in Sanità: un Manifesto per un maggiore equilibrio di genere

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Il network “Donne Leader in Sanità”, nato a febbraio con lo scopo di promuovere la leadership al femminile nel settore sanitario e di favorire il superamento delle disuguaglianze di genere, lancia un’iniziativa per promuovere il talento al femminile in ruoli di Top e Middle Management pubblico e privato in Sanità, rivolgendosi alle aziende e alle istituzioni per modificare le policy affinché almeno il 40% delle donne possa arrivare a questi livelli manageriali.
E lo fa con la redazione del “Manifesto per un maggiore equilibrio di genere in Sanità”.

Ad oggi già 41 le donne e gli uomini leader in ambito sanitario che hanno firmato il Manifesto pubblicato sul sito www.donneleaderinsanita.it.

Lo scopo è quello di raggiungere quante più firme possibili e consegnare il Manifesto al Presidente della Repubblica, il prossimo 11 febbraio 2021, in occasione della Giornata internazionale delle donne nella Scienza.

“La sottoscrizione di questo Manifesto da parte di leader, uomini e donne, rappresenta un primo passo verso un impegno concreto nell’istituzione di nuove azioni che promuovano il talento femminile e le pari opportunità di carriera – dicono le promotrici del Network, Guia Lanciani, Customer Service & Supply Chain Director, Medtronic Italia, Marica Orlandi, Responsabile Media Relation Medtronic Italia, Patrizia Ravaioli, Senior Advisor key2people, Commissario Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana e Paola Testori Coggi, già Direttore Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea – Soprattutto in un momento di emergenza sanitaria come questo, dove le donne sono state in prima linea – come medici, infermiere, farmaciste e caregiver – nella lotta al virus, ma sono state quasi completamente escluse dai tavoli istituzionali, almeno nella prima fase della pandemia”.

“Il Manifesto – continuano le promotrici dell’iniziativa – vuol essere infatti di ispirazione per i vertici aziendali e istituzionali affinché sostengano e incoraggino le donne a ricoprire ruoli sempre più rilevanti, specialmente nel settore sanitario dove la presenza di donne è preponderante. L’obiettivo del 40% di donne leader in 5 anni è sfidante ma raggiungibile, a condizione che ci sia impegno comune e condiviso da parte di aziende e istituzioni”.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel mondo 7 operatori sanitari su 10 sono donne, ma di queste meno di 3 su 10 occupa una posizione di leadership.

La parità di genere e il riconoscimento dell’emancipazione femminile sono obiettivi condivisi dall’ONU, che ha inserito il superamento del gender gap tra gli obiettivi fondamentali dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, e in Italia, sono riconosciuti dalla Legge Golfo-Mosca (L. 120/2011).

Una legge che, nonostante sia riuscita ad aumentare del 30% la rappresentanza femminile nei vertici delle società pubbliche quotate, non è stata ancora in grado, da sola, di creare un “circolo virtuoso” in cui le donne leader sostengano a loro volta la carriera di altre colleghe.

Il Manifesto si propone così come un ulteriore strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sul talento e la leadership delle donne, che rappresenterebbero una vera ricchezza non solo per le aziende, ma anche per la collettività: secondo alcune stime di Banca d’Italia, se il nostro Paese avesse gli stessi livelli di occupazione femminile di altri paesi europei, il PIL della nazione aumenterebbe del 7%.

Con questo documento il Network Donne Leader in Sanità lancia anche il suo nuovo sito web (www.donneleaderinsanita.it) in cui verranno pubblicate idee e iniziative per dar vita e concretizzare ambiziosi obiettivi. Sono previsti eventi, webinar, iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica, allargare il network e promuovere le capacità, il potenziale e il talento delle donne leader.

I primi firmatari del Manifesto

1. Adriana Bonifacino, Professore Aggregato in Oncologia Medica presso l’Università Sapienza, Responsabile della Unità di Diagnosi e terapia in Senologia presso l’A.O.U.Sant’Andrea di Roma
2. Elena Bottinelli, Amministratore Delegato IRCCS Ospedale San Raffaele e IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi
3. Roberto Cairoli, Direttore della Struttura complessa di Ematologia dell’Ospedale Niguarda, Milano
4. Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, autore di “Le donne erediteranno la terra”
5. Roberto Chiesa, Professore Ordinario di Chirurgia Vascolare, Direttore Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, Istituto Scientifico San Raffaele
6. Celeste Condorelli, Amministratrice Delegata Gemelli Molise
7. Federica Dal Toso, HR Director UCB Pharma Italia
8. Marina D’Artibale, Senior Advisor Eurogroup Consulting, Docente Luiss Business School
9. Silvia De Dominicis, Amministratore Delegato Johnson&Johnson Medical Spa

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