Coronavirus: India limita esportazioni 26 principi attivi

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(Reuters Health) – Le restrizioni del Governo indiano all’esportazione di alcuni farmaci e principi attivi in seguito alla diffusione del Coronavirus “stanno causando il panico in Europa e avranno un forte impatto sulle imprese del settore”.
Ad affermarlo è Dinesh Dua, presidente del principale gruppo di export dei prodotti farmaceutici dell’India, il Pharmaceuticals Export Promotion Council of India (Pharmexcil).

L’India è il principale fornitore mondiale di farmaci generici, ma ha limitato l’esportazione di 26 principi attivi e medicine prodotte, per affrontare eventuali carenze domestiche di farmaci durante l’epidemia.

L’elenco dei medicinali soggetti a restrizioni rappresenta il 10% delle esportazioni totali indiane e comprende diversi antibiotici, oltre al paracetamolo.

Pharmexcil è però preoccupata che le restrizioni andranno a danneggiare l’immagine dell’India come produttore farmaceutico e avranno un impatto sulle spedizioni che erano già in partenza, come la stessa associazione sostiene in una lettera inviata al Directorate General of Foreign Trade (DGFT) indiano, esortando il governo a consentire le esportazioni prima che le restrizioni entrino in vigore.

Secondo Dua, nei porti indiani ci sarebbero farmaci per il valore di circa 10 milioni di dollari pronti per essere esportati. Tra le aziende che Pharmexcil rifornisce ci sono anche Pfizer e Abbott.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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