Biogen: una “spin-off” gestirà il settore emofilia

4 maggio, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – Nello scorso mese di ottobre Biogen ha iniziato un programma di ristrutturazione radicale per tagliare i costi e concentrarsi su settori chiave quali la neurologia e le malattie autoimmuni. Per questo la società ha scorporato il settore dedicato all’emofilia. A gestirlo sarà una spin-off quotata in borsa, creata con una transazione esentasse, che si dedicherà a tutta l’attività che riguarda lo sviluppo di farmaci per l’emofilia. La casa farmaceutica quindi ha deciso di scorporare le varie attività mantenendo al suo interno esclusivamente i processi che riguardano lo sviluppo di farmaci per le malattie neurodegenerative.

Una scelta, quella della transazione, arrivata dopo aver vagliato varie possibilità, tra cui anche la vendita della branca che si occupa di emofilia e che, secondo quanto ha affermato la società, rappresenta la migliore opzione per gli azionisti. La transazione si dovrebbe concludere entro la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo.

Biogen si concentrerà sullo sviluppo di farmaci per le malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla, l’atrofia muscolare spinale (SMA), il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e il dolore neuropatico. Gli occhi sono ovviamente puntati su Tecfidera, promettente farmaco candidato per il trattamento della Sclerosi Multipla i cui risultati incoraggianti sulla riduzione della placca amiloide nel cervello e cenni di miglioramento cognitivo hanno generato molto entusiasmo.

La nuova azienda “spin-off”
La nuova società gestirà Eloctate e Alprolix, due trattamenti per l’emofilia A e B, che hanno fatto registrare un fatturato totale di  554 milioni nel 2015, ovvero circa il 5% delle entrate di Biogen. Il CEO della nuova società con sede a Boston sarà John Cox, attuale executive vice president di Biogen. “Resta valida la collaborazione con Swedish Orphan Biovitrum AB che Biogen aveva stipulato per questi due farmaci – ha commentato George Scangos, CEO di Biogen. nel corso di una conference call con gli analisti – L’area della società focalizzata sulla emofilia ha anche una pipeline di prodotti sperimentali che hanno bisogno di essere sviluppati in modo aggressivo”

Il valore dello spin-off, secondo Robyn Karnauskas, analista di Citi, oscilla tra i 4,8 e i 6,4 miliardi di dollari.

Fonte: Reuters Health

Savio D’Souza e Frances Kerry

(Versione italiana Daily Health Industry)

 

 

 

 

 

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