Bayer: per Monsanto offerti 42 miliardi di euro

20 maggio, 2016 nessun commento


(Reuters Health) -Il gruppo tedesco Bayer avrebbe fatto un’offerta per l’acquisizione dell’americana Monsanto, società leder nel settore agroalimentare, per creare così il più grande fornitore di prodotti per l’agricoltura, semi e pesticidi. A dichiarare le intenzioni di Bayer è stata la stessa Monsanto, anche se non sono stati rivelati i termini dell’offerta. L’unica cosa nota è che Bayer potrebbe pagare con contanti e azioni.

Un’operazione da 42 miliardi di Euro
L’analista di Bernstein Research, Jeremy Redenius, avrebbe stimato una somma pari a 41,9 miliardi di euro, più 6,7 miliardi di debito. Secondo l’esperto, Bayer potrebbe aver bisogno di 27 miliardi di euro per finanziare l’acquisto. Mentre secondo gli analisti di Citi, il colosso tedesco potrebbe dover pagare dalle 14 alle 16 volte gli utili di Monsanto, per un costo variabile dai 57 ai 65 miliardi di euro.

La reazione delle Borse
Intanto la notizia ha fatto scendere dell’8% le azioni di Bayer e crescere del 4,7% quelle di Monsanto. Di sicuro una capitalizzazione di Monsanto per 42 miliardi di euro potrebbe eclissare l’acquisizione, già pianificata, da parte di ChemChina della società agrochimica svizzera Syngenta e potrebbe anche essere ostacolata dall’antitrust americana.

Secondo gli analisti della Deutsche Bank, un accordo tra Bayer e Monsanto potrebbe spostare l’asse dell’azienda tedesca verso il settore dell’agricoltura, che porterebbe il 55% delle entrate, dall’attuale 28%, escludendo la parte di Covestro, che Bayer ha intenzione di vendere. E gli investitori del settore sanitario non sarebbero felici di questa virata.

Bayer, che sul mercato vale 90 miliardi di dollari, ha dichiarato che con l’acquisizione di Monsanto si creerebbe “un’azienda leader e integrata nel settore dell’agricoltura”, riferendosi alla combinazione di sviluppo e vendita di semi e pesticidi. La cessione di Covestro, la consociata Bayer che si occupa di materiali polimerici, potrebbe portare 4 miliardi di euro, mentre dal settore veterinario l’azienda tedesca potrebbe ricavare 7 miliardi di euro.

 

Lo scenario internazionale
La proposta di acquisizione di Monsanto arriva nel momento in cui gli enti regolatori americani starebbero analizzando l’accordo tra ChemChina e Syngenta, per valutare eventuali ripercussioni sulla sicurezza della catena alimentare degli USA. Ma la fusione tra Bayer e Monsanto potrebbe far drizzare le antenne all’antitrust americana, per la sovrapposizione nel settore delle sementi, in particolare dei semi di soia, cotone e colza.

La proposta della Bayer, che supererebbe l’acquisizione della casa farmaceutica Schering nel 2006 per 17 miliardi di euro, arriva a meno di tre settimane dalla nomina di Werner Baumann come Amministratore Delegato di Bayer.

La Bayer abbraccia più settori rispetto a Monsanto e Syngenta e vende dai farmaci antitumorali ai collari contro pulci e zecche per gli animali domestici, fino alle protezioni solari. Mentre la divisione agricoltura dell’azienda tedesca comprende semi, prodotti per proteggere le colture e di controllo dei parassiti non-agricoli, tutti potenzialmente complementari rispetto a quelli di Monsanto.

Non è solo la Bayer ad essere interessata a espandersi verso il settore agroalimentare. Anche Basf, sempre tedesca, starebbe puntando allo stesso settore.

 

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