AstraZeneca: è durvalumab il golden bullet dell’oncologia?

15 maggio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – I risultati del trial PACIFIC avrebbero decretato il vantaggio di AstraZeneca sulle sue rivali nel campo dell’immunoterapia per il trattamento del tumore del polmone. Secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda inglese, durvalumab (nome commerciale Imfinzi) avrebbe ridotto il rischio di mortalità tra i pazienti con cancro del polmone avanzato localizzato e non operabile. Così, le azioni di AstraZeneca sono aumentate del 4,7 per cento e la società ha dichiarato di essere in trattativa con le autorità per l’approvazione del farmaco anche per questa patologia, dopo aver riscosso, lo scorso 5 maggio, l’ok della FDA per il trattamento del carcinoma uroteliale. “Parliamo di risultati incoraggianti per i pazienti con tumore al polmone a livello locale e sui quali non è possibile intervenire chirurgicamente”, ha dichiarato Sean Bohen, Executive Vice President di AstraZeneca. Secondo gli analisti, con i risultati del trial clinico PACIFIC, l’azienda inglese avrebbe superato gli avversari, dal momento che ci sarebbe un gap nel trattamento di questi pazienti. Berenberg, per esempio, ha affermato che per i rivali come Roche e Merck, i risultati di sperimentazioni su prodotti simili per le stesse indicazioni non arriveranno prima di settembre 2019. E i buoni risultati di questo studio fanno ben sperare anche per un’altra sperimentazione in corso – lo studio MYSTIC –  nella quale si sta testando il farmaco di AstraZeneca in combinazione, contro forme più avanzate del tumore e appena diagnosticate, prima o al posto della chemioterapia. I risultati sono attesi a giugno o luglio. “In teoria questi studi potrebbero aprire un’opportunità di mercato di 1,7-3,5 miliardi o più di dollari che non sono inclusi nelle nostre previsioni attuali”, hanno dichiarato gli analisti della Deutsche Bank. L’azienda inglese sta cercando nel campo oncologico una ripresa dopo aver perso la copertura brevettuale del blockbuster per l’ipercolesterolemia, Crestor.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

 

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