Allergan, nuovo shopping: una combo per l’Alzheimer

28 novembre, 2016 nessun commento


Con un accordo da 125 milioni di dollari per mettere le mani su Chase Pharma, Allergan continua il suo periodo di fusioni e acquisizioni. E con quest’ultima intesa, l’azienda irlandese porta in casa la combinazione di due principi attivi generici. Si tratta di una copia di Aricept (donepezil) di Pfizer ed Eisai – farmaco utilizzato nel trattamento dell’Alzheimer – e di Vesicare (solifenacina) di Astellas, un anticolinergico periferico utilizzato per problemi urinari come la vescica iperattiva.

La combinazione dei due composti, nota come CPC-201, è in studio per valutare l’aumento di dosaggio di Aricept, con l’obiettivo di contenerne gli elevati effetti collaterali e di aumentarne l’efficacia. Nell’ultimo trial clinico di fase II, 29 pazienti su 33, l’88%, hanno assunto la dose massima di donepezil, 40 mg al giorno, senza gli eventi avversi precedentemente registrati. E ora Allergan starebbe preparando una registrazione per la sperimentazione di fase III, da avviare il prossimo anno. Aricept, il cui brevetto è scaduto di recente, ha in realtà un impatto modesto sulla salute dei malati di Alzheimer, patologie per la quale, di fatto, non ci sono cure, nonostante i tentativi costosi in R&S di diverse aziende farmaceutiche. Il nuovo approccio proposto con la combinazione potrebbe però avere successo.

In una nota diffusa dai suoi analisti, l’agenzia Bernstein ha detto di aver fatto indagini sulla pipeline e di aver trovato due brevetti depositati da Chase con scadenza nel 2028. Il primo è un brevetto su un metodo per aumentare l’efficacia degli inibitori dell’acetilcolinesterasi, cioè Aricept, aggiungendo un agente anticolinergico muscarinico a livello periferico (PAChA – Peripheral muscarinic AntiCholinergic Agent). Secondo l’ipotesi, gli effetti collaterali di Aricept sarebbero dovuti all’azione periferica, che il PAChA dovrebbe limitare. L’altro brevetto, invece, specifica l’utilizzo della combinazione dei due farmaci. “Sembra dunque che l’obiettivo dell’acquisizione sia portare la combo in fase III per confermare la sicurezza dell’alta dose di Aricept e per verificare se il dosaggio superiore possa fornire una maggiore efficacia – hanno scritto gli analisti -. Ci aspettiamo che questo farmaco possa raggiungere il mercato nel 2020”.“Una decina di anni fa – hanno sottolineato gli esperti – questa combo poteva essere un blockbuster, ma ora tutto dipende da come andranno le sperimentazioni sui farmaci che colpiscono la proteina beta-amiloide, anche se il candidato di Lilly ha fallito i primi test”.

M&A in progress
Continua dunque il momento di fusioni e acquisizioni per Allergan, che solo nell’ultimo periodo ha stretto un accordo da 60 milioni di dollari con l’azienda specializzata in terapie geniche RetroSense, ha acquisito la piccola azienda dermatologica Vitae per 639 milioni di dollari, Tobira, per 1,7 miliardi di dollari, e Akarna, per 50 milioni di dollari. Dopo la vendita, a luglio, dei suoi generici a Teva per più di 40 miliardi di dollari, che include un 10% del gigante dei generici israeliano, l’azienda irlandese ha infatti accumulato liquidità da spendere. E nell’ultimo mese Allergan ha firmato anche un accordo con AstraZeneca per la licenza esclusiva di sviluppo e commercializzazione dell suo candidato per l’apparato gastrointestinale, MEDI2070.

 

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