AbbVie: Humira perde in Europa

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(Reuters Health) – AbbVie si aspetta un calo marcato delle vendite all’estero del suo farmaco più venduto, Humira, a causa dell’intensa concorrenza dei biosimilari in Europa, che ha ridotto le sue azioni quasi del 7%.

Humira è il farmaco di prescrizione più venduto al mondo e, a sei anni della scissione di AbbVie da Abbott Labs, è rimasto di gran lunga la prima voce di guadagno della società, rappresentando circa il 60% delle entrate nette.

AbbVie prevede che le vendite di Humira nel 2019, al di fuori degli Stati Uniti, scenderanno circa del 30% su base operativa. Per novembre, la società prevede un calo del 26-27% di vendite del farmaco nel 2019 al di fuori degli Stati Uniti a causa della forte concorrenza in Europa da parte di società come Mylan e Biogen .

“Queste previsioni sono la nostra miglior stima di ciò che accadrà”, ha dichiarato il CEO Richard Gonzalez in una conference call con gli analisti. “Ovviamente questo non dipende da noi, ma dalle mosse della concorrenza, e non possiamo avere una sfera di cristallo e prevedere esattamente quello che faranno gli altri”, ha aggiunto.

AbbVie ha reso noto che le vendite internazionali di Humira sono calate del 17,5% su una base di 1,30 miliardi di dollari nel quarto trimestre conclusosi il 31 dicembre.

Complessivamente, il farmaco ha portato a vendite da 4,92 miliardi di dollari nel trimestre, in calo rispetto ai 5,02 miliardi previsti da sei analisti intervistati da Refinitiv Ibes.

Negli Stati Uniti, il più grande mercato di AbbVie, Humira non dovrebbe affrontare una competizione biosimilare fino al 2023. La società ha firmato una serie di accordi con i rivali, tra cui Mylan e Amgen che impediscono ai loro biosimilari di entrare nel mercato statunitense prima di questa data.

AbbVie prevede un utile rettificato per il 2019 compreso tra 8,65 e 8,75 dollari per azione, ampiamente inferiore alla previsione media degli analisti di 8,74 dollari per azione. Nel quarto trimestre, le stime rettificate di AbbVie erano di 1,90 dollari per azione per 8,31 miliardi.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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