BridgeBio Pharma ha incassato 299,2 milioni di dollari per far progredire la sua pipeline sulle malattie genetiche, che comprende più di una dozzina di asset nello sviluppo preclinico e clinico. Fondata nel 2015, BridgeBio sta lavorando su diverse aree terapeutiche, tra cui l’amiloidosi transtiretina (Attr), la neurodegenerazione associata a pantotenato chinasi (Pkan), la sindrome di Gorlin e carcinomi a cellule…
LeggiGSK: l’acquisizione di Tesaro ora piace anche agli investitori
Dopo l’accordo da 5,1 miliardi di dollari per acquisire Tesaro – operazione che si è conclusa martedì scorso – gli investitori di GSK avevano espresso dei dubbi sull’operazione, non tanto per il fatto che fosse stata condotta nel farmaceutico, quanto per l’azienda scelta, almeno secondo quanto era trapelato dalla J. P. Morgan Healthcare Conference. Ora gli investitori sembrano aver cambiato…
LeggiAuris Health, ecco perché piace tanto a J&J
Tra i rumors del mondo del pharma della giornata di mercoledì 23 gennaio, quello che ha catturato maggiormente l’attenzione degli analisti è stato l’interessamento di Johnson & Johnson nei confronti di Auris Health. Nome poco familiare agli osservatori europei, questo produttore di robot chirurgici ha un storia di tutto rispetto. Lanciata da Frederic Moll, che in precedenza aveva contribuito a…
LeggiBiofarmaceutica, futuro cinese. Parola di Stefan Oschmann (Merck KGaA)
Per il presidente e CEO di Merck KGaA, Stefan Oschmann, non ci sono dubbi. La Cina sarà protagonista del prossimo capitolo della biofarmaceutica. A margine del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, Oschmann ha ancora una volta espresso la sua fiducia nel mercato asiatico emergente, dicendo alla CNBC che è “assolutamente certo” che un’azienda biofarmaceutica tra le prime 50…
LeggiImmunoterapia: ancora testa a testa tra Keytruda e Opdivo
Anche se Keytruda di MSD sembra destinato a restare primo nelle vendite, Opdivo, di BMS, potrebbe ancora sorprendere Wall Street. A evidenziarlo sono i dati della società di analisi Symphony Health, che parlano di vendite dell’immunoterapico di BMS nel quarto trimestre per 1,24 miliardi di dollari, al di sopra delle stime di 1,12 miliardi di dollari. Altri analisti, però, non…
LeggiJohnson & Johnson si prepara a un 2019 deludente
(Reuters Health) – Johnson & Johnson prevede un 2019 caratterizzato da vendite non all’altezza delle stime degli analisti e si aspetta ulteriori pressioni sui prezzi dei farmaci con obbligo di prescrizione da parte degli Stati Uniti. La pharma del New Jersey ha dichiarato di aspettarsi un fatturato compreso tra gli 80,4 e i 81,2 miliardi di dollari, sotto le stime…
LeggiAuris Health nel mirino di J&J
(Reuters Health) – Johnson & Johnson sarebbe vicina all’acquisizione di Auris Health, che produce robot per la chirurgia. L’indiscrezione arriva da Bloomberg. La valutazione di Auris si aggirerebbe intorno ai due miliardi di dollari. Nè Auris, né J&J hanno rilasciato dichiarazioni in merito Fonte: Reuters Health News (Versione italiana Daily Health Industry)
LeggiFarmaci: pronta nuova IL-2 progettata al computer
Grazie a uno speciale programma al computer, un team di scienziati dell’Università di Washington ha messo a punto, per il trattamento del tumore del rene e del melanoma, una nuova proteina simile all‘interleuchina-2, che non causa effetti collaterali. Nota come Neo-2/15, assomiglia sia alla IL-2 che alla IL-15 e nei test su modelli animali ha attivato le cellule T contro…
LeggiSandoz: fasi finali per l’HACk
Arriva alle fasi conclusive il Sandoz Healthcare Access Challenge (HACk). I tre finalisti selezionati, uno dagli Stati Uniti, uno dall’Uganda e l’altro dai Paesi Bassi, sono pronti a perfezionare e presentare le loro soluzioni digitali in vista dell’evento primaverile. Per l’occasione, gli imprenditori selezionati parteciperanno a un programma digitale di quattro giorni prima delle presentazioni finali. Il vincitore si porterà…
LeggiRoche: niente big deal, meglio le partnership
Grandi acquisizioni e fusioni? No, grazie. Roche è “estremamente cauta quando si tratta di cose così grandi”, ha detto il presidente Christoph Franz durante il World Economic Forum di Davos, in corso in Svizzera. Non solo sono enormi e costosi operazioni, ma il loro assorbimento richiede sforzi che “rischiano di allontanarti da alcune delle tue attività principali, come ad esempio…
LeggiImmunochina, la via cinese delle CAR-T
La biotech cinese Immunochina ha ottenuto un finanziamento da 20 milioni di dollari per accelerare i suoi programmi di sviluppo di terapie CAR-T. La società afferma che l’iniezione di liquidità sarà indirizzata verso l’espansione della sua capacità produttiva e per finanziare i test riguardanti il suo principale candidato CAR-T, IM19, contro la leucemia linfoblastica acuta (B-ALL) e il linfoma non…
LeggiBrexit, EFPIA: no deal disastroso. Ecco come proteggere i pazienti
Il ‘no deal’ per la Brexit rischia di comportare “minacce reali, tangibili e immediate per la sicurezza dei pazienti e per la salute pubblica sia nel Regno Unito che in Europa”. È quanto evidenzia l’Efpia (Associazione europea dei produttori di farmaci) in un comunicato in cui commenta la decisione del Parlamento britannico del 15 gennaio con cui è stato respinto…
LeggiClimate change: anche Johnson & Johnson tra le aziende più virtuose
(Reuters Health) – Apple, L’Oreal e Mitsubishi siedono ai primi posti tra le principali aziende che hanno fatto più sforzi per rallentare il cambiamento climatico. Ma nella classifica del CDP, l’ex Carbon Disclosure Project, pubblicata oggi, ci sono anche Johnson & Johnson, Nestlé, China Mobile e Microsoft. Molte sono le aziende che hanno intensificato l’azione sul cambiamento climatico da quando…
LeggiPierre Fabre: la combo Braftovi-Mektovi per il melanoma piace al NICE
L’England National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha dato il proprio placet alla combinazione farmacologica Braftovi-Mektovi di Pierre Fabre per il trattamento del melanoma positivo alla mutazione BRAF V600, non resecabile o metastatico, in pazienti adulti. Il NICE ha approvato la combo del laboratorio Pierre Fabre grazie anche a un accordo accordo commerciale che include uno sconto. Braftovi…
LeggiTakeda lascia gli emerging market?
Nell’ambito delle operazioni di finanziamento per far fronte acquisizione di Shire, costata 58 miliardi di dollari, Takeda starebbe considerando la vendita di alcuni farmaci destinati ai mercati emergenti, acquisiti otto anni fa dall’azienda svizzera Nycomed. Un asset che, secondo Boomberg, potrebbe valere 3 miliardi di dollari. Recentemente Takeda non ha fatto registrare buone performance nei mercati emergenti. Nel Q3 2018…
LeggiProteus lancia la chemioterapia digitale
Proteus Digital Health ha lanciato una pillola chemioterapica a somministrazione orale dotata di un sensore, con l’obiettivo di aiutare gli oncologi a monitorare l’efficacia e l’aderenza al trattamento prescritto dei loro pazienti oncologici La capecitabina digitale verrà prescritta per il trattamento di pazienti con tumore del colon-retto di stadio 3 e 4 e fornirà l’opportunità di intervenire meglio se i…
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