Cina, cresce il mercato dei farmaci branded

Condividi:
Share

Secondo i dati raccolti da Jefferies, il mercato cinese dei farmaci branded è cresciuto di un significativo 19% anno dopo anno e nel 2021 ha raggiunto i 31 miliardi di dollari.

Nei prossimi anni, questo settore potrebbe far registrare un tasso annuale di crescita del 12%, per raggiungere gli 85 miliardi di dollari nel 2030. A quel punto, stima Jeffries, diventerebbe il terzo mercato più grande al mondo dietro gli Stati Uniti e le cinque maggiori economie europee messe insieme.

Gli interrogativi sulla sostenibilità del mercato farmaceutico cinese attivano principalmente dall’elenco nazionale dei farmaci a rimborso della nazione asiatica (NRDL). Si tratta di uno schema aggressivo di riduzione dei prezzi che offre una copertura nazionale alle nuove terapie. Nell’ultimo round di negoziazione dei prezzi conclusosi a dicembre, 67 farmaci sono entrati nell’elenco per la prima volta con uno sconto medio del 61,7%.

Anche se il programma NRDL ha determinato riduzioni drastiche dei prezzi, l’accesso a farmaci innovativi in Cina rimane ancora relativamente basso, osserva Jefferies. Solo la metà dei nuovi farmaci approvati nei Paesi occidentali è attualmente disponibile in Cina.

C’è anche un secondo aspetto da considerare, secondo quanto segnala Jefferies. In genere, le vendite di un prodotto crescono in media del 111% nell’anno successivo alla sua inclusione nell’NRDL. Ma la crescita rallenta negli anni successivi.

E’ quel che è successo al farmaco Tagrisso di AstraZeneca, che con 6 miliardi di dollari di vendite in nel 2021 è la maggiore pharma occidentale presente in Cina. Come fa notare Jefferies, le vendite di questo farmaco sono aumentate di quasi 10 volte dopo la sua inclusione iniziale nell’NRDL, avvenuta nel 2019 come terapia contro il cancro del polmone già trattato in precedenza.

Ma dopo la sua inclusione nel marzo 2021 come trattamento di prima linea e il suo rinnovo come cura di seconda linea, il farmaco ha perso slancio, almeno temporaneamente. Combinando il rallentamento di Tagrisso con la pressione dei generici sul farmaco per l’asma Pulmicort, nel quarto trimestre dello scorso anno AstraZeneca ha registrato in Cina un calo dei ricavi del 9%.

“L’aumento del volume di vendite richiede davvero tempo”, dice Leon Wang, responsabile del mercato di AstaZeneca in Cina e nei Paesi emergenti. “Nei prossimi cinque anni, credo comunque che in Cina ci sarà ancora una crescita ad almeno una cifra”.

 

 

 

 

Notizie correlate

Lascia un commento



SICS Srl | Partita IVA: 07639150965

Sede legale: Via Giacomo Peroni, 400 - 00131 Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 Roma

Daily Health Industry © 2022