Rinnovato anche per il 2026 il protocollo d’intesa tra Egualia, Fondazione Banco Farmaceutico ETS e FOFI per sostenere la rete dei Presidi Farmaceutici Solidali (PFS), dedicata alla cura delle malattie legate a povertà ed emarginazione sociale.
Il progetto coinvolgerà cinque enti assistenziali distribuiti sul territorio nazionale – Medici per la Pace di Verona, Assistenza ai margini Associazione di Solidarietà e Cooperazione internazionale don Guanella ODV di Como, Caritas di Lucca, Caritas di Cuneo e Intersos di Foggia – che riceveranno gratuitamente medicinali destinati al trattamento delle patologie più comuni, tra cui antibiotici, antinfiammatori, antipertensivi, antidiabetici e farmaci per l’asma.
I punti di dispensazione saranno gestiti con il supporto di farmacisti volontari incaricati delle attività di conservazione, distribuzione e monitoraggio dei medicinali.
Il bilancio del protocollo 2024-2025 evidenzia il crescente impatto della povertà sanitaria in Italia. Il progetto dello scorso biennio ha coinvolto cinque enti caritativi attivi sul territorio – Officina Salute della CRI di Bari, Caritas della Diocesi di Cagliari, Officina Salute della CRI di Catania, Medicina e Assistenza ai Margini di Roma e Medici per la Pace di Verona – raggiungendo complessivamente 5.565 persone in difficoltà. A fronte di un fabbisogno di oltre 11.700 confezioni di farmaci, sono state distribuite 9.067 confezioni, grazie anche al contributo di 28 aziende farmaceutiche, tra cui diverse associate Egualia. Tra le patologie più frequentemente trattate figurano ipertensione arteriosa, polmonite, influenza e infezioni acute delle vie respiratorie.
“I dati condivisi da Banco Farmaceutico ci dicono che la povertà sanitaria nel nostro Paese è in costante crescita: nel 2025 sono state 502mila – contro le 463mila dell’anno precedente – le persone che si sono trovate costrette a chiedere aiuto a una delle realtà assistenziali convenzionate con Banco per ricevere gratuitamente farmaci e cure essenziali – afferma il presidente di Egualia, Riccardo Zagaria – Sono numeri che interrogano la coscienza della società intera e che sollecitano le aziende di Egualia a ribadire il proprio supporto a questa iniziativa di solidarietà nella quale si riconoscono pienamente”.
“Garantire l’accesso alle cure alle persone più fragili significa difendere un principio fondamentale di equità e tutela della salute, soprattutto in un contesto in cui la povertà sanitaria coinvolge un numero crescente di cittadini” – osserva il presidente FOFI, Andrea Mandelli – La rete dei Presidi farmaceutici solidali rappresenta un esempio virtuoso di sanità di prossimità e solidarietà diffusa, e testimonia l’impegno della Federazione e dell’intera comunità dei farmacisti nel mettere a disposizione competenze, professionalità e presenza sul territorio per sostenere iniziative che rafforzano concretamente il diritto alla salute e la tutela delle persone più vulnerabili”.
“Il rinnovo di questo protocollo conferma quanto la collaborazione tra istituzioni, imprese farmaceutiche, farmacisti e realtà assistenziali sia decisiva per costruire reti capillari capaci di intercettare bisogni spesso invisibili e di garantire continuità terapeutica a chi, altrimenti, sarebbe costretto a rinunciare alle cure. Siamo profondamente grati a Egualia, FOFI e alle aziende donatrici, perché grazie a questa collaborazione stiamo contrastando in maniera concreta la povertà sanitaria, un fenomeno che, come mostrano i dati dell’ultimo anno, coinvolge sempre più anche famiglie, anziani e minori”, conclude Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS.