Valeant: delude Xifaxan, ma si prepara la riscossa

24 giugno, 2016 nessun commento


Xifaxan (Rifaximina) non è l’unico dei prodotti di Valeant a deludere le attese, ma sicuramente è unica la ragione della sua ridotta performance. Secondo il CEO di Valeant Joseph Papa, infatti, il crollo osservato è da imputare a una “interruzione della forza vendite” nel corso degli ultimi 12 mesi, ovvero dal momento dell’acquisizione del prodotto da Salix Pharmaceuticals. L’azienda sta cercando di affrontare con l’inserimento di un nuovo leader.

“Crediamo che questa possa essere una parte importante della soluzione”, ha detto Papa nel corso di una conference call con gli investitori. Quando Valeant ha acquistato Xifaxan dalla Salix Pharmaceuticals non pensava che avrebbe poi perso circa 390 milioni di dollari rispetto alle attese di vendita per il 2016. D’altronde, al momento dell’acquisto, non sapeva neanche che Salix avrebbe annunciato un taglio di quasi 300 dipendenti.

Vendite in calo anche per la Dermatologia
Altri farmaci, in particolare nella business uniti di Dermatologia, hanno visto disattese le loro previsioni di vendita, ma in questo case Valeant ha imputato il fatto anche a un accordo di distribuzione sfavorevole con Walgreens.

La casa farmaceutica canadese si dice comunque ancora ottimista su una rimonta di Xifaxan, soprattutto se si considera che questo farmaco vanta indicazioni sia per l’encefalopatia IBS-D che per quella epatica. Papa stima che negli USA il farmaco potrebbe arrivare a 5 miliardi di dollari di vendite.

 

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