USA, cresce il fronte anti-vaccini. Attesa per le indicazioni di Trump

25 gennaio, 2017 nessun commento


Più che per le dichiarazioni di Donald Trump, la principale preoccupazione è che il sentimento contrario alle vaccinazioni dilaghi negli USA. Ne è convinto Peter Hotez, presidente del Sabin Vaccine Institute, sottolineando che comunque ci vorrà del tempo per capire cosa farà la nuova amministrazione. All’inizio di gennaio Trump ha  incontrato Robert Kennedy Jr, apertamente scettico nei confronti della vaccinazione, il quale ha riferito ai giornalisti che il neo-presidente gli avrebbe chiesto di dirigere una commissione sulla sicurezza dei vaccini e sull’integrità scientifica. Il team di Trump ha contestato questa ricostruzione, dichiarando che “non sono state ancora prese decisioni”. Dunque ci sarebbero poche informazioni per capire i piani del neo-presidente. Ma le prossime settimane saranno decisive, visto che Trump si appresta a nominare un direttore dei CDC, un consulente scientifico e altro personale dell’Office of Science and Technology Policy. “Quando sapremo chi è stato scelto – ha sottolineato Hotez – potremo capire meglio”. L’esperto, che è padre di una ragazza autistica, è preoccupato invece molto di più su come il movimento anti-vaccinazioni stia prendendo piede in Texas. Un comitato politico ha anche avviato una raccolta fondi per sostenere i candidati contro i vaccini, mentre Andres Wakefield, il medico radiato dall’albo inglese che pubblicò nel 1998, con dati falsi, lo studio che dimostrava il collegamento tra il vaccino trivalente e l’autismo, si è trasferito a Austin.

Per combattere la disinformazione, Hoetz invece ha pubblicato una serie di affermazioni tratte da ricerche che rifiutano un collegamento tra vaccini e autismo. Diversi studi hanno infatti evidenziato che l’autismo sarebbe associato a cambiamenti “nella neocorteccia del cervello all’inizio della gravidanza, ben prima che i bambini vengano vaccinati”, ha spiegato l’esperto.

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