USA, blockchain pharma contro la contraffazione

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(Reuters Health) – Negli USA, per cercare di arginare il problema dei farmaci contraffatti, circa una ventina di aziende del settore, tra cui produttori di farmaci, distributori, rivenditori e società di consegna dei farmaci, hanno creato la rete MediLedger, basata sul cosiddetto sistema ‘blockchain’, per tenere traccia dei farmaci da prescrizione lungo la catena di approvvigionamento. Le aziende hanno anche dichiarato di voler espandere ulteriormente il sistema entro l’anno.

Il blockchain è una tecnologia apparsa per la prima volta per la valuta virtuale bitcoin. Si tratta di un database condiviso, gestito da una rete di computer.

MediLedger ha presentato un report alla FDA americana evidenziando i vantaggi della blockchain per il problema specifico dei farmaci contraffatti, come sostiene Susanne Somerville, CEO dell’azienda di tecnologie Chronicled, cui MediLedger fa riferimento.

“Anche se l’offerta di farmaci negli USA è sicura, c’è una piccola percentuale di possibili medicinali contraffatti”, ha sottolineato Somerville. Il problema dei farmaci contraffatti è invece un grosso problema nei paesi del terzo mondo, dove si stima che la metà dei medicinali abbia dubito un processo di contraffazione. L’OMS stima in 73 miliardi di euro il volume di affari legato alla contraffazione dei farmaci.

Tra le 24 aziende aderenti a MediLedger ci sono Amgen, FedEx, GlaxoSmithKline, Novartis, AmerisourceBergen, Sanofi, Walgreens Boots Alliance e Walmart.

La funzione principale della rete MediLedger è quella di convalidare l’autenticità degli identificatori di farmaci lungo la catena di approvvigionamento, che può essere fatto senza che i dati proprietari vengano condivisi.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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