UE, su vaccino AstraZeneca Paesi in ordine sparso

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(Reuters) – L‘Unione europea non è riuscita a concordare una linea comune in merito all’uso del vaccino di AstraZeneca. I ministri della Salute dei Paesi membri hanno tenuto una riunione virtuale straordinaria subito dopo che l’Agenzia europea per i medicinali ha modificato le sue linee guida sul vaccino. L’EMA ha ritenuto che vi siano possibili collegamenti tra il prodotto immunizzante e l’insorgenza di casi, anche se molto rari, di trombosi con bassa conta piastrinica. L’ente regolatorio europeo ha però ribadito che i vantaggi del vaccino superano comunque i rischi.

L’UE è alle prese con una campagna vaccinale rallentata da problemi di approvvigionamento e da ripetuti cambiamenti nell’uso del vaccino di AstraZeneca. Stella Kyriakides, il commissario europeo per la Salute, ha detto ai ministri durante la riunione: “È essenziale che seguiamo un approccio europeo coordinato. Un approccio che non confonda i cittadini, e che non alimenti l’esitazione sui vaccini”. Ma i paesi dell’UE oggi raccomandano limiti di età diversi per l’uso del vaccino di AstraZeneca, anche se l’EMA non ne ha indicato nessuno a causa della mancanza di dati dirimenti in tal senso.

La Germania ha limitato l’uso del vaccino di AstraZeneca per persone con più di 60 anni e gruppi ad alta priorità. Addirittura, la commissione tedesca per i vaccini ha raccomandato che le persone sotto i 60 anni che hanno ricevuto la prima dose del prodotto della casa britannico svedese si sottopongano al richiamo con un altro siero.

L’Italia raccomanda il vaccino per gli over 60, così come Francia e Belgio lo consigliano a persone di età pari o superiore a 55 anni. La Finlandia ha innalzato il limite dell’indicazione ai 65 anni.

Altri paesi dell’UE, invece, non hanno al momento individuato limiti anagrafici per l’impiego del vaccino.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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