Brexit

Brexit come opportunità per la ricerca clinica britannica. L’Association of Clinical Research Organizations (ACRO) ha recentemente inviato a Lord O’Shaughnessy, Parliamentary Under Secretary of State for Health, sei raccomandazioni politiche che ritiene possano portare il Paese ai vertici della ricerca

Il CEO della The Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) del Regno Unito, Ian Hudson, lascerà l’agenzia a settembre 2019. Pochi mesi dopo la Brexit, che si compirà nel mese di marzo. Se sarà hard Brexit, il successore di

(Reuters Health) – Più che la mancanza di fondi, la sfida più grande che il servizio sanitario britannico dovrà fronteggiare a breve, secondo alcuni esperti, è la mancanza di personale, con una carenza di 350mila unità entro il 2030. La

La negazione del visto di entrata in Gran Bretagna, già subita da ricercatori stranieri, soprattutto africani e asiatici, potrebbe riguardare anche gli scienziati europei, come effetto della Brexit, con una ricaduta negativa sulla ricerca nel Regno Unito. A sollevare la

(Reuters Health) – La Brexit sta avendo un impatto notevole anche sul numero di sperimentazioni cliniche condotte in Gran Bretagna. Secondo un’analisi pubblicata martedì da Firch, nel Regno Unito il numero di trial clinici è sceso del 25% rispetto alla

(Reuters Health) – Con 1,7 miliardi di euro raccolti nei primo otto mesi di quest’anno, l’industria delle biotecnologie nel Regno Unito ha già superato gli 1,3 miliardi di euro totalizzati in tutto il 2017. Un successo importante, che arriva in

Il negoziatore per l’Unione Europea, Michel Barnier, ha dichiarato ieri di stare lavorando su un accordo sulla Brexit che mantenga un modello futuro di cooperazione tra Europa e Gran Bretagna, che rispetterebbe la sovranità del Regno Unito. “Stiamo lavorando a

Trenta milioni di sterline, quasi 34 milioni di euro, da investire in sei progetti di ricerca europei e britannici nel tentativo di fornire un modello di collaborazione per lo scenario, ancora incerto, del dopo Brexit. Nella partnership sono coinvolte la

Garantire il diritto del Regno Unito a “partecipare pienamente” alla rete di regolamentazione regionale dopo aver lasciato l’Unione Europea. È questo il succo del testo votato dai politici britannici che, in sostanza, in seguito alla Brexit, vorrebbero restare sotto l’egida

Il 58% dei prodotti provenienti dal Regno Unito è sulla buona strada per evitare, con la Brexit, problemi di approvvigionmento nella Ue e nello Spazio economico europeo (SEE). Ma c’è un 16% che rischia di non farcela a concludere le

(Reuters Health) – Il National Health Service (NHS) ha intrapreso “una programmazione significativa” per cercare di contrastare un’eventuale carenza di farmaci a seguito della Brexit, qualora non ci fosse alcun accordo tra Regno Unito e UE per quanto riguarda i

(Reuters Health) – Il Ministro degli Esteri inglese, Boris Johnson, ha dichiarato che i piani del governo per finanziare il servizio sanitario nazionale (NHS) saranno gestiti grazie ai risparmi che saranno generati dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Domenica scorsa,

Primo passo post-Brexit in campo farmaceutico. L’Ema ha definito il processo di ri-collocazione dei farmaci approvati dallo United Kingdom and Healthcare Products Regulatory Agency (MRHA) e del Veterinary Medicine Directorate (VMD). Più di 370 prodotti autorizzati centralmente da UK sono

Il primo ministro britannico Theresa May ha intenzione di “esplorare i termini entro i quali la Gran Bretagna può restare nell’EMA”. A dichiaralo è stata la stessa May che vorrebbe così assecondare i desideri delle aziende pharma e biotech. Per

L’EMA ha lanciato una survey destinata alle aziende per raccogliere informazioni circa i piani di preparazione alla Brexit, allo scopo di identificare preventivamente eventuali problemi che potrebbero impattare sulla fornitura di medicinali ad uso umano e veterinario. L’Agenzia, nel Regno

(Reuters Health)– “Non ci saranno cambiamenti improvvisi al framework regolatorio britannico. Qualora si verificassero, daremo un congruo avviso e assicureremo alle aziende tempo sufficiente per adeguarsi alle eventuali novità”. La Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) del Regno Unito,