Brexit

(Reuters Health) – Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili ha dichiarato di nutrire preoccupazioni per la Gran Bretagna a causa dei tagli ai finanziamenti, della limitazione dei diritti e dell’incerto futuro post-Brexit. Il comitato, che esamina

(Reuters Health) – Rafforzare il settore farmaceutico attraverso nuovi investimenti e favorire le collaborazioni pubblico-privato: è questa la ricetta per preparare l’economia del Regno Unito alla Brexit. Lo ha illustrato in un report John Bell, immunologo e genetista. L’esperto, incaricato

(Reuters Health) – Non solo dal fronte Brexit. La minaccia per la salute dei pazienti britannici arriva anche dagli accordi e dalle collaborazioni transfrontaliere che, con l’uscita del Regno Unito dall’Europa, potrebbero cadere, mettendo a serio rischio la fornitura di farmaci

Rassicurare l’industria farmaceutica che i problemi con la Brexit saranno ridotti al minimo: è questo lo scopo della lettera inviata da due politici inglesi, Jeremy Hunt, Ministro della Salute, e Greg Clark, Ministro del Commercio, al Financial Times. Le due

(Reuters Health) – Non si è ancora trovato un accordo sulle procedure da adottare per scegliere le nuove sedi dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e dell’Autorità Bancaria Europea (EBA), che insieme danno lavoro a mille persone e che devono traslocare da

(Reuters Health) – Il settore biotech inglese ha il maggior numero di farmaci in via di sviluppo in Europa, ma la Brexit potrebbe metterlo in crisi, dal momento che per alimentarlo ci vorrebbe un accesso continuo a talenti a livello mondiale,

(Reuters Health) – Summit Therapeutics sta per iniziare i test su un nuovo antibiotico scoperto dagli scienziati britannici per curare una infezione intestinale talvolta mortale. Tuttavia i pazienti britannici potrebbero essere gli ultimi a riceverlo, dopo che la Gran Bretagna avrà

(Reuters Health) – Dopo la recente approvazione delle nuove normative relative al prezzo dei farmaci in vigore dal primo aprile, le pharma e le biotech britanniche accusano il governo conservatore di Theresa May di non rispettare l’impegno assunto di migliorare

È Paul Workman, presidente dell’Istituto di ricerca sul cancro britannico, a lanciare l’allarme dalle colonne del quotidiano The Independent. Con la Brexit i pazienti del Regno Unito rischiano di avere a disposizione i farmaci innovativi con due anni di ritardo.

(Reuters Health) – Se da una parte le aziende farmaceutiche si stanno preparando alla Brexit, i leader del settore ritengono che il Regno Unito potrà ancora lavorare a stretto contatto con l’EMA per concordare le procedure di approvazione dei farmaci.

Aumentare la produttività nel settore delle scienze della vita. È questo il senso dell’accordo che il governo britannico intende stringere con le imprese del settore e il mondo accademico.Un modo per cercare di risolvere i problemi che le industrie devono

Dal punto di vista scientifico il premier britannico Theresa May sta lavorando per una soft Brexit riscuotendo l’apprezzamento generale quando ha sottolineato l’importanza strategica per la Gran Bretagna di una collaborazione scientifica trans frontaliera. Di contro, però, la stessa May

Sono passati sei mesi da quando gli inglesi hanno votato a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ma i risvolti economici sull’industria britannica, e sul biotech in particolare, di questa decisione non sono ancora chiari. Molto dipenderà da come

(Reuters Health) – I pazienti britannici rischiano di non avere accesso ai farmaci innovativi se verrà applicata una hard Brexit. A lanciare l’allarme è il report Public Policy Projects, redatto da un think thank vicino ai Conservatori. “Un approccio separatista che permette

Fusioni e acquisizioni in calo nel terzo trimestre di quest’anno. Le operazioni sarebbero scese del 51,1%, in valore, e del 25%, in numero, e la colpa sarebbe della Brexit, almeno per quel che riguarda l’Europa. È quanto emerge dall’ultimo report degli analisti

Mantenere la sede dell’EMA a Londra per arginare la fuga delle aziende farmaceutiche dalla Gran Bretagna. È una delle proposte messe sul tavolo dal Giappone che, a tre mesi dalla Brexit, teme per gli investimenti nel Regno Unito. Il Ministro degli