Sanofi: svolta digitale nella ricerca sull’asma

6 dicembre, 2018 nessun commento


Sanofi progetta di portare la ricerca sull’asma a un punto mai raggiunto prima.

Con la nuova partnership stretta con Mount Sinai Health System e la società di analisi avanzata Sema4, la società farmaceutica creerà un laboratorio digitale dedicato all’asma nel quale una tecnologia digitale sofisticata verrà applicata e utilizzata per raccogliere nuovi dati clinici e reali destinati ad analisi e valutazioni di tipo predittivo.

Lo studio, della durata di cinque anni, seguirà 1.200 persone che vivono con diversi tipi di asma, acquisendo informazioni reali: dati relativi agli inalatori e spirometri che funzionano con sistema Bluetooth, movimenti quotidiani mappati tramite GPS e dati genomici provenienti da campioni di sangue e da prelievi del muco nasale.

Sanofi i suoi partner pianificano poi di analizzare i dati utilizzando l’intelligenza artificiale.

Lo scopo è quello di identificare elementi comuni come, ad esempio, i biomarker digitali.

Essi potrebbero infatti segnalare un attacco di asma in arrivo o creare percorsi personalizzati per i malati di asma.

Frank Nestle, CSO di Sanofi North America, dice che lo studio si diversifica da quelli tradizionali di tipo epidemiologico e clinico perchè utilizza nuovi tipi di dati reali, provenienti, per esempio, da Bluetooth e GPS.

“È molto importante sviluppare un farmaco che risolva i problemi dei pazienti del mondo reale”, sottolinea il manager. “Immaginate di poter intercettare o prevenire un attacco d’asma. Al momento quello che facciamo è somministrare steroidi e utilizzare inalatori, ma immaginamo di avere a disposizione un segnale che preannunci l’attacco di asma e di poterlo quindi prevenire. Questo fatto cambierebbe completamente il paradigma del trattamento dell’asma”.

L’interesse di Sanofi è quella di adempiere alla sua responsabilità sociale nel creare e condividere i dati con i pazienti per poterli poi utilizzare per sviluppare nuove terapie.

La pharma francese ha recentemente ottenuto dalla FDA l’autorizzazione per l’impiego di Dupixent come terapia aggiuntiva di mantenimento per pazienti di età pari o superiore ai 12 anni con un fenotipo eosinofilo o per coloro che dipendono dai corticosteroidi orali.

“È un investimento fondamentale per comprendere meglio l’asma e capire come si sviluppano gli attacchi e come i pazienti rispondono o non rispondono alla terapia. Alla fine si potrà anche pensare a nuovi approcci farmacologici per aiutare quei pazienti”, conclude Nestle.

 

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