Sanofi: pronto anticorpo trispecifico per l’HIV. Presto test sull’uomo?

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(Reuters Health) – Un anticorpo “a tre bersagli” messo a punto da Sanofi, insieme a un gruppo di ricercatori americani, potrebbe offrire un nuovo modo per trattare o prevenire le infezioni da HIV. Almeno stando ai dati emersi da uno studio condotto sulle scimmie e pubblicati su Science. Dopo aver infettato 24 animali con ceppi di HIV che attaccano i primati, i ricercatori hanno scoperto che la maggioranza delle scimmie che avevano ricevuto un anticorpo tradizionale si sarebbe infettata, in confronto a nessuna della scimmie alle quali era stato somministrato l’anticorpo ‘trispecifico’. Mentre altri esperimenti avrebbero evidenziato che i nuovi anticorpi sarebbero attivi contro più di 200 ceppi diversi di HIV. A differenza degli anticorpi naturali, quelli creati in laboratorio possono colpire diversi bersagli biologici in un singolo prodotto, una caratteristica particolarmente preziosa quando si parla di lotta all’HIV, data la diversità genetica che caratterizza questo virus in tutto il mondo. E i ricercatori starebbero spingendo per portare il nuovo prodotto in sperimentazione sull’uomo prima della fine del 2018. E secondo Gary Nabel, Chief Scientific Officer di Sanofi, l’anticorpo potrebbe essere usato sia nel trattamento a lunga durata che come vaccino per prevenire l’infezione. La capacità di questo nuovo anticorpo di colpire tre obiettivi potrebbe anche renderlo utile nel combattere cancro e altre malattie infettive o autoimmuni. Alcune aziende farmaceutiche, tra l’altro, stanno già lavorando su anticorpi ‘bispecifici’, ma un approccio a tre sarebbe sicuramente ad un livello superiore.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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