Ricerca: BMS rivoluziona la geografia dei propri impianti negli USA

14 dicembre, 2016 nessun commento


Bristol-Myers Squibb ha annunciato un’importante rielaborazione della propria stratategia di Ricerca e Sviluppo e dei siti produttivi in tutti gli Stati Uniti. Alcuni centri verranno chusi e integrati con altri, sulla base delle nuove linee di ricerca.
L’azienda dismetterà il centro Hopewell, nel New Jersey, nel giro di un decennio. Questo campus ospita attualmente laboratori e uffici ed è stato acquisito circa 20 anni fa. Nel 2019 non sarà rinnovato nemmeno il contratto di locazione di Steam Plant Lake Union a Seattle. Il sito è gestito da ZymoGenetics, che BMS ha acquistato nel 2010 per quasi 900 milioni di dollari e dove dal 1993 si è concentrata prevalentemente sulla scoperta e la produzione precoce di proteine terapeutiche. BMS ha anche confermato il piano, precedentemente annunciato, che prevede la chiusura del sito di Wallingford, nel Connecticut, entro la fine del 2018; inoltre non costruirà più un Connecticut Development site, come aveva programmato.

I nuovi siti per la ricerca
L’azienda ha annunciato che investirà nella costruzione di un nuovo edificio R & S nel suo campus a Lawrenceville, in New Jersey. Questo fa parte dei cambiamenti preannunciati, così come l’espansione del campus di ricerca di Redwood City nella Bay Area, e la recente apertura dell’ impianto di Princeton Pike, nel New Jersey.
“Questi importanti cambiamenti nella nostra presenza geografica negli Stati Uniti ci garantiranno di avere la flessibilità strutturale, operativa e finanziaria per fornire nel modo più efficace possibile la nostra mission ai pazienti”, ha detto Giovanni Caforio, CEO di Bristol-Myers Squibb.

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