Prezzi farmaci USA: si allineano Roche, Bayer e Merck KGaA

23 luglio, 2018 nessun commento


(Reuters Health) – Anche Roche, Bayer e Merck KGaA hanno deciso di congelare dei prezzi dei farmaci negli Usa in seguito all’intervento dell’Amministrazione Trump. Le tre case farmaceutiche europee hanno dunque fatto sapere che quest’anno non alzeranno i prezzi in quello che rappresenta per loro il più grande mercato al mondo, sulla scia di quanto già annunciato da Novartis, Pfizer e MSD.
Alcuni analisti dubitano che questa decisione possa avere un impatto significativo, dato che questi impegni porteranno le diverse aziende momentaneamente lontano dagli attacchi di Trump, ma lasceranno loro ampio margine di manovra per ritocchi nei prossimi mesi.

Il “grande freddo” dei prezzi
Il CEO di Novartis Vas Narasimhan ha stoppato l’aumento dei prezzi a giugno. Un mese dopo,Trump ha chiamato il numero uno di Pzifer, il Ceo Ian Read, dopo che la sua azienda aveva alzato i prezzi il 1° luglio. E Pfizer ha invertito la rotta, riscuotendo il plauso della Casa Bianca. Anche MSD., la cui sede è nel New Jersey, ha  annunciato tagli ai prezzi di alcuni farmaci, tra cui quelli per l’epatite C. Tuttavia, l’impatto complessivo potrebbe essere poco significativo, viste le minime quote di mercato di questi farmaci. MSD ha anche annunciato che non aumenterà il prezzo netto medio di altri medicinali oltre il tasso di inflazione annuale.

Trattamenti a costi elevati
Keytruda, la terapia immunoterapica da 13.500 dollari al mese di MSD, non era nella lista dei farmaci il cui prezzo sarebbe stato sforbiciato. Secondo le stime di Thomson Reuters basate sulle previsioni degli analisti, la terapia è sulla buona strada per raggiungere i 18 miliardi di dollari di vendite nel 2024.
“Con numeri del genere, molte case farmaceutiche possono prendersi una pausa temporanea sull’aumento dei prezzi,” sostiene Michael Nawrath, analista di Zuercher Kantonalbank. “Perché rischiare ciò che è successo a Pzifer e restare invischiati nell’occhio del ciclone? – si chiede l’esperto – Questa è chiaramente un’adesione di facciata e, se non lo è, perché non impegnarsi a farla durare di più, soprattutto perché stiamo già parlando di una delle industrie più redditizie?”.

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