Prezzi e accessibilità farmaci. Richiamo dell’OMS. Il problema è globale, ci vuole trasparenza

12 maggio, 2017 nessun commento


(Reuters) – La mancanza di trasparenza sui costi di sviluppo dei medicinali, il modo di fissare i prezzi e le differenze di costo dello stesso medicamento che esistono in diversi Paesi, sono considerati come ostacoli alla costruzione di un sistema più equo. Queste alcune delle considerazioni dell’aiuto direttore generale dell’OMS, Marie-Paule Kieny, il quale ha dichiarato che esiste un accordo che riconosce un ragionevole bisogno di fondi da parte dell’indutria, necessario a portare avanti la ricerca e lo sviluppo dei farmaci, ma ha anche detto che i governi dovrebbero svolgere un ruolo più attivo nel fissare i prezzi e dirigere l’agenda di ricerca sui farmaci. “Una maggiore trasparenza è assolutamente vitale per darci gli elementi per una pianificazione futura”, ha sottolineato Kieny dopo un meeting di un giorno sul ‘fair pricing’, tenutosi ad Amsterdam, sponsorizzato da U.N. health agency e dal governo olandese. La riunione – che ha coinvolto governi, industrie e società civile – è stata convocata come primo passo per la definizione di piani concreti sul prezzo dei farmaci. “Il problema è diventato globale – aggiunge Suzanne Hill, responsabile dei farmaci essenziali presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) – Molti di questi nuovi farmaci sono ora nell’elenco dei medicinali essenziali dell’OMS, ma il loro prezzo elevato ne sta limitando l’utilizzo”.

Big Pharma sotto pressione
I produttori di farmaci sono sotto pressione perchè un’ondata di nuovi trattamenti per gravi malattie come il cancro e l’epatite C sono venduti a prezzi elevati, cosa che li mette fuori portata per molti pazienti e sistemi sanitari nazionali. Le case farmaceutiche sono molto sensibili alla questione, dopo le accuse di Donald Trump in relazione ai prezzi, formulate poco prima di essere eletto presidente. Nel tentativo di placare gli animi di tutti, molte aziende – tra le quali recentemente Sanofi – si sono impegnate a limitare gli aumenti dei prezzi. Tuttavia, le case farmaceutiche rimangono riluttanti a specificare esattamente come si regolano con i prezzi dei medicinali, preferendo sottolineare l’efficacia dei loro prodotti.

Dubbi sul pay by results per i farmaci essenziali
I cosiddetti ‘prezzi basati sui risultati’ sono diventati un mantra per gran parte dell’industria, ma Kieny ha dichiarato di nutrire “riserve importanti” nei confronti di un sistema che stabilisce un prezzo della vita umana e si regola su quello per fissare il prezzo di un farmaco. “Pensiamo che il concetto di stabilire un prezzo basandosi sull’efficacia non sia applicabile ad un prodotto indispensabile”, ha detto. Thomas Cueni, capo della International Federation of Pharmaceutical Manufacturers and Associations, ha dichiarato che la riunione di Amsterdam è stata costruttiva nonostante le differenze di opinioni. “Ciò che suggeriamo fermamente è quello di concentrarsi su una o due aree in cui esista consenso e allargare l’orizzonte occupandosi di aspetti come la resistenza ai microrganismi patogeni e le carenze di medicinali”, sottolinea. Vi è un accordo generale sulla necessità di nuovi modelli di mercato per promuovere la scoperta di nuovi antibiotici, che potrebbero essere riservati ad un impiego di emergenza. La mancanza di alcuni farmaci generici non brevettati, causata da prezzi insostenibilmente bassi per alcuni vecchi farmaci, è un’altra preoccupazione comune.

 

 

 

 

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Daily Health Industry)

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