Prezzi dei farmaci: l’OMS accetta la proposta dell’Italia

28 Maggio, 2019 nessun commento


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L’Assemblea mondiale della sanità ha adottato la risoluzione proposta dall’Italia insieme ad Andorra, Brasile, Egitto, Eswatini, Grecia, India, Kenya, Lussemburgo, Malesia, Malta, Portogallo, Federazione Russa, Serbia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka, Uganda e cosponsorizzata anche da Uruguay, Indonesia, Botswana e Algeria sul miglioramento della trasparenza dei prezzi di medicinali, vaccini e altri prodotti sanitari nel tentativo di ampliarne l’accesso.

Dopo un lungo braccio di ferro, soprattutto con Germania e Giappone, con gli Usa a far da spettatore, è arrivato dunque il via libera alla risoluzione proposta dall’Italia. Risalta all’occhio la scomparsa dell’obbligo per gli stati di redigere report annuali su prezzi, costi e unità vendute.

Insomma, la risoluzione appare un po’ depotenziata rispetto alla prima versione, ma in ogni caso ha il merito di tracciare una prima rotta agli Stati membri per arrivare ad una maggiore trasparenza.

“La risoluzione – scrive l’Oms in una nota – esorta gli Stati membri a migliorare la condivisione pubblica dell informazioni sui prezzi effettivi pagati dai governi e da altri acquirenti per i prodotti sanitari e una maggiore trasparenza sui brevetti farmaceutici, i risultati delle sperimentazioni cliniche e altri determinanti del pricing lungo la catena del valore da laboratorio a paziente”.

Nella risoluzione si chiede poi al segretariato dell’OMS di sostenere gli sforzi verso la trasparenza e monitorare l’impatto della trasparenza sull’accessibilità e la disponibilità di prodotti sanitari, compreso l’effetto di prezzi differenziati.

“L’obiettivo – scrive l’Oms – è aiutare gli Stati membri a prendere decisioni più consapevoli nell’acquisto di prodotti sanitari, negoziare prezzi più accessibili e infine ampliare l’accesso ai prodotti sanitari per le popolazioni. Garantire l’accesso ai farmaci è la chiave per far avanzare la copertura sanitaria universale. Gli Stati membri hanno inoltre espresso ampio sostegno alla tabella di marcia per l’accesso all’OMS per medicinali, vaccini e altri prodotti sanitari, che determinerà il lavoro dell’OMS su questo tema per i prossimi cinque anni”.

Nella risoluzione si invitano gli Stati membri conformemente ai loro quadri giuridici nazionali e regionali a:
– Adottare misure appropriate per condividere pubblicamente le informazioni sui prezzi dei prodotti sanitari;

– Adottare le misure necessarie, a seconda dei casi, per supportare la diffusione e il miglioramento disponibilità e accesso ai dati dei risultati aggregati e, se già disponibili al pubblico o volontariamente, i costi delle sperimentazioni cliniche su soggetti umani indipendentemente dai risultati o se i risultati supporteranno un’applicazione per l’approvazione del marketing, assicurando al tempo stesso la riservatezza al paziente;

– Collaborare in modo collaborativo per migliorare la segnalazione delle informazioni da parte dei fornitori registrati prodotti per la salute, come rapporti sui ricavi di vendita, prezzi, unità vendute, costi di marketing e sussidi e incentivi;

– Facilitare il miglioramento della segnalazione pubblica delle informazioni sullo stato dei brevetti e l’approvazione del marketing stato dei prodotti sanitari;

– Migliorare le capacità nazionali, anche attraverso la cooperazione internazionale, aperte e ricerca collaborativa per lo sviluppo e la produzione di prodotti sanitari, in particolare in paesi in via di sviluppo e paesi a basso e medio reddito (LMIC), anche per le malattie che riguardano principalmente loro, così come per la selezione dei prodotti e l’acquisto economicamente vantaggioso, la qualità assicurazione e gestione della supply chain;

Inoltre affidato al Dg anche il compito di creare un forum biennale sulla trasparenza dei mercati di medicinali, vaccini e diagnostica, per valutare i progressi verso la trasparenza.

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