Il Pharma va in TV. Negli Usa boom di spot

16 ottobre, 2017 nessun commento


Nonostante tutti gli indicatori registrino una forte propensione verso il web, negli Usa le pharma credono ancora nella tv come medium. Ed investono molto. Secondo i dati di iSpot.tv relativi a settembre, Pfizer ha investito, nel solo mese di settembre, 15 milioni di dollari solo per l’ultimo spot creato per lanciare l’antiepilettico/anticonvulsivante Lyrica. L’intera operazione Lyrica in tv è costata a settembre 33, 8 milioni di dollari, per cinque soggetti di spot trasmessi.Nonostante tutti gli indicatori registrino una forte propensione verso il web, negli Usa le pharma credono ancora nella tv come medium. Ed investono molto. Secondo i dati di iSpot.tv relativi a settembre, Pfizer ha investito, nel solo mese di settembre, 15 milioni di dollari solo per l’ultimo spot creato per lanciare l’antiepilettico/anticonvulsivante Lyrica. L’intera operazione Lyrica in tv è costata a settembre 33, 8 milioni di dollari, per cinque soggetti di spot trasmessi.Al secondo posto si colloca AbbVie, che per Humira a settembre ha speso 23,3 milioni di dollari. È la seconda volta che il farmaco dell’azienda biotech scende al secondo posto da quando, nel 2015, iSpot ha cominciato a classificare le spese delle industrie farmaceutiche in spot televisivi. La prima volta è stato ad aprile del 2016, e ugualmente Humira fu sorpassato da Lyrica. Questa volta, però, il motivo di una restrizione degli investimenti potrebbe essere rappresentato dall’arrivo sul mercato dei biosimilari. Alla fine di agosto, infatti, la FDA americana ha approvato Cyltezo, di Boehringer Ingelheim, il secondo biosimilare di Humira. Mentre il primo entrato in commercio, Amjevita di Amgen, è stato approvato a settembre 2016. Ma AbbVie continua a difendere strenuamente il suo brevetto, tanto da aver stretto un accordo con Amgen per tenere fuori dal mercato il suo biosimilare fino al 2023.Tornando alla classifica, sorprende l’assenza dalla top ten degli investimenti l’assenza di Eliquis, l’anticoagulante di Pfizer e Bristol-Myers Squibb,  finito all’undicesimo posto della classifica. Mentre sono tornati tra i primi 10 MSD con Keytruda, Linzess, per il trattamento di patologie a livello gastrointestinale di Allergan e Ironwood, Otsuka e Lundbeck con l’antipsicotico Rexulti.

Ecco la top ten con le aziende, i prodotti e gli investimenti allocati nel mese di settembre

  1. Pfizer Lyrica 33,8 mln $
  2. AbbVie Humira 23,3 mln $
  3. Pfizer Xeljianz 14,4 mln $
  4. MSD Keytruda 13,2 mln $
  5. GSK Breo 12,4 mln $
  6. Lilly/B.I. Jardiance 9,1 mln$
  7. Allergan/Ironwood Linzess 8,7 mln
  8. Celgene Otezla 8,2 ml $
  9. Otsuka/Lundbeck Rexulti 8,11 mln $
  10. N.Nordisk Victoza 8,1 mln $

 

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