Pfizer, il top player 2018 è Ian Read

19 marzo, 2018 nessun commento


Pfizer “blinda” il proprio CEO Ian Read, fino a marzo 2019. Il consiglio di amministrazione della pharma statunitense non vuole cambi are guida in questo anno in cui è chiamata a sostenere prove importanti su due fronti: gli studi oncologici e la realizzazione di una grande acquisizione. Read, che ha quasi 65 anni, potrebbe andare in pensione, incassando 15,7 milioni di dollari. Ma il pacchetto proposto dal CdA di Pfizer ha tutte le carte in regola per far posticipare al top manager il momento del ritiro: un aumento del 61% del compenso del 2017 – che è stato di 27,9 milioni di dollari – e un bonus azionario del valore di 8 milioni di dollari. In cambio, Read dovrà rimanere fino a marzo del prossimo anno e rifiutare le offerte di lavoro di aziende rivali per almeno due anni.
Durante il suo mandato, iniziato a dicembre 2010, le azioni di Pfizer sono salite del 178% e la società ha restituito 110 miliardi di dollari agli azionisti in riacquisti e dividendi. Tutto questo è avvenuto nonostante Pfizer abbia perso 27 miliardi di dollari a causa della scadenza di brevetti che hanno coinvolto diversi farmaci. Tra questi blockbuster come Lipitor e Viagra.

Le sfide
Ad assorbire molte energie di Ian Read sarà sicuramente Prevenar, il vaccino contro la polmonite, che ha registrato nel Q4 2017 un fatturato di 1,53 miliardi di dollari, superiore alle attese, ma che per quest’anno sono previste stazionarie. Nel settore oncologico, il top manager dovrà prestare grande attenzione all’antititumorale Ibrance, le cui vendite si sono ridotte di 241 milioni di dollari nel Q4, quando nuovi concorrenti sono entrati nel mercato. Il settore oncologico deve affrontare anche altre sfide. Bavencio, in co-marketing con Merck KGaA, ha fatto registrare risultati deludenti in tre studi separati, che avrebbero potuto aiutare il farmaco ad espandere il suo mercato con nuove indicazioni. Poi c’è la questione M&A. Grazie alla riforma fiscale di Trump, Pfizer potrebbe rimpatriare 24 miliardi di dollari ed è spesso indicata come pretendente più accreditata per Bristol-Myers Squibb. In occasione del rapporto del quarto trimestre, Read ha detto che, che se ci fossero opportunità M&A, ” Pfizer sarebbe in prima linea”.

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