Pfizer acquista Anacor e si lancia nella cura dell’eczema

17 maggio, 2016 nessun commento


(Reuters Health)– Pfizer mette a segno un altro colpo nel campo delle M&A, acquisendo l’azienda Britannica Anacor Pharmaceuticals, specializzata nello sviluppo di terapie innovative contro l’eczema. Alla base dell’accordo c’è una posta di 5,2 miliardi di dollari che la Big Pharma americana ha versato nelle casse della biofarmaceutica inglese.

Sebbene siano diverse le aziende produttrici che stanno lavorando allo sviluppo di nuovi farmaci contro questa malattia, l’accordo chiuso da Pfizer fa salire il colosso farmaceutico in vetta al mercato.

Crisaborole, l’olio per uso topico privo di steroidi prodotto da Anacor, è stato il primo, tra i nuovi trattamenti, ad essere sottoposto alle autorità regolatorie americane. Entro il prossimo anno dovrebbe essere presentata anche una terapia iniettabile – Dupilumab – prodotta dalla Regeneron Pharmaceuticals.

Entrambi i farmaci sono infatti in grado di ridurre significativamente i sintomi dell’eczema. Il farmaco Crisaborole potrebbe essere un’opzione terapeutica per il 60-80% dei pazienti con eczema moderato o leggero, mentre Dupilumab sarebbe indicato per i casi più gravi.

Un mercato da 4 mld di dollari
Sul mercato globalmente i due prodotti, senza alcun competitor nell’arco dei prossimi anni, potrebbero arrivare a superare i 9 milioni di euro di vendite. Il mercato legato a questa patologia sfiora i 4 miliardi di dollari ed è composto principalmente da steroidi topici, che però causano atrofia della pelle e aumentano il rischio di patologie come il glaucoma e la cataratta. Non esistono ad oggi farmaci approvati per l’eczema, tanto che i medici prescrivono trattamenti che sopprimono il sistema immunitario, come la ciclosforina, che però possono essere causa di infezioni, herpes zoster e anche tumore.

È però il fronte costo ad essere un potenziale limite all’accesso di questi nuovi trattamenti da parte dei pazienti. Il prodotto iniettabile targato Regeneron potrebbe comportare una spesa annua di 25 mila dollari, similare a quella dei farmaci per la psoriasi. Le previsioni degli analisti sulla terapia messa a punto da Anacor parlano invece di una spesa intorno ai 1.200 dollari annui. Secondo quanto dichiarato dall’analista finanziario Yatin Suneja, della Suntrust Robinson Humphrey, “ipayers sanno che questo è un mercato in crescita e saranno molte le abrriere che porranno a fini restrittivi”.

Come funzionano Crisabole e Dupilumab
Il meccanismo d’azione di Crisaborole agisce sul blocco della proteina PDE-4 che causa stati infaimmatori. Il farmaco, secondo i dati riportati da un ampio studio clinico che ha coinvolto pazienti adulti e pediatrici, è stato in grado di eliminare totalmente o parzialmente l’eczema – in forma lieve o moderata – localizzato su alcune parti del corpo in circa la metà dei pazienti.

“Avevamo un estremo bisogno di un topico non a base di steroidi che evitasse i pesanti effetti collaterali causati dagli steroidi “, ha dichiarato Lawrence Eichenfield dell Università della California e autore delle linee guida sul trattamento dell’eczema per conto dell’ American Academy of Dermatology.

Regeneron e Sanofi sperano di poter vedere aprovato il loro Dupilumab entro quest’anno con indicazione d’uso nei pazienti adulti con eczema moderato o grave. Anche qui il meccanismo d’azione è di blocco delle proteine IL-4 e IL-13, che si ritiene siano responsabili della patologia dermatologica e di altre condizioni allergiche come l’asma. Negli studi condotti su questo prodotto è risultata una media del 70% di miglioramento sulle zone della pelle colpite dall’eczema. Il farmaco, i cui effetti collaterali non sono risultati gravi, sembra aver avuto un buon esito anche sulla cura dell’asma.

Ciò che preoccupa di più, relativamente agli effetti collaterali nell’uso di questo prodotto,che agisce direttamente sul sistema immunitario, sono quelli legati all’utilizzo sul lungo termine. Tra questi, il rischio di linfoma.

Il panorama della ricerca
Sullo stesso fronte stanno lavorando anche Roche e AstraZeneca, con lo sviluppo di trattamenti iniettabili. Da Roche i primi risultati dovrebbero arrivare nella seconda metà dell’anno; mentre per AstraZeneca si parla di una presentazione dei dati sul suo Tralokinumab per la cura dell’eczema grave negli adulti.

Studi di fase intermedia sono in corso anche per il prodotto Nemolizumab, che colpisce la proteina IL-31 responsabile del prurito,  messo a punto dall’azienda giapponese Chugai. “Alla base del nostro farmaco – spiega Michiaki Tanaka, senior executive dell’azienda – c’è il concetto di avere un prodotto in grado di interrompere il circolo vizioso legato al prurito che danneggia la pelle e causa infiammazioni gravi”.

Anche Celgene ha recentemente testato un farmaco anti psoriasi – Apremilast – con uno studio su circa 200 pazienti con eczema moderato o grave. Sebbene non siano stati pubblicati i risultati – e si siano visti dagli studi alcuni effetti collaterali tra i quali nausea e problemi gastrointestianli – ricercatori e analisti ipotizzano che questo potrebbe essere il primo trattamento orale approvato per questa patologia.

Fonte: Reuters Health 

(Versione italiana Daily Health Industry)

 

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