NEJM: il vaccino anti-malaria Mosquirix (GSK) più efficace con quattro dosi

4 luglio, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – Il primo vaccino mai sviluppato contro la malaria avrebbe effetto dopo tre dosi, ma l’efficacia diminuirebbe diventando quasi nulla a sette anni dalla somministrazione. A dimostrarlo è stato uno studio a lungo termine svolto su bambini in Africa, dove la malaria miete più vittime. Secondo la ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, l’efficacia del vaccino si ridurrebbe più velocemente proprio nelle zone dove la malattia è più diffusa. Per questo, i ricercatori suggeriscono di aumentare le dosi a quattro.

Mosquirix, il vaccino sviluppato da GlaxoSmithKline (GSK), in un trial clinico condotto tra il 2011 e il 2012 ha mostrato di ridurre gli episodi di malaria nei bambini dalle sei alla 12 settimane di vita del 27%, mentre nei bambini dai cinque ai 17 mesi di vita la riduzione dei casi è stata di circa il 46%. Nonostante la sua limitata efficacia, Mosquirix è stato il primo vaccino ad avere un’approvazione regolatoria, quando l’EMA, lo scorso anno, gli ha concesso il via libera.

Lo studio a lungo termine
Per valutare gli effetti a lungo termine del vaccino, i ricercatori del programma KEMRI-Wellcome Trust di Kilifi, in Kenya, hanno seguito 447 bambini che avevano ricevuto almeno tre dosi di Mosquirix, o di un vaccino di controllo, quando avevano tra i cinque e i 17 mesi. Dopo sette anni, 312 bambini erano ancora coinvolti nel follow-up. I dati raccolti hanno mostrato che, durante il primo anno, il rischio di sviluppare malaria nei bambini già vaccinati era del 35,9% più basso rispetto al gruppo di controllo. Ma dopo sette anni, questa differenza scendeva al 4,4%. Dopo cinque anni, inoltre, nei bambini esposti a tassi di malaria più alti della media, i casi di malattia registrati erano addirittura maggiori tra i bambini vaccinati che tra i controlli, 1.002 contro 992.

Il coordinatore dello studio pubblicato sul NEJM, Philip Bejon, ha spiegato che l’effetto rebound potrebbe essere dovuto al fatto che i bambini vaccinati sviluppano l’immunità naturale più lentamente rispetto ai bambini non vaccinati.

GSK, che lavora da 30 anni alla formulazione di questo vaccino, ha promesso di non raccogliere profitti da Mosquirix, vendendolo al costo di produzione, più un margine del 5% che reinvestirà nella ricerca contro la malaria e altre malattie tropicali.

Fonte: New England Journal of Medicine

Kate Kelland

(Versione italiana per Daily Health News)

 

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