MSD: ottimo Q2, ma quanto costerà il cyber-attacco di giugno?

31 luglio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) –  Il grande attacco informatico che il 27 giugno scorso ha messo al tappeto molte aziende e infrastrutture, tra le quali la centrale nucleare di Chernobyl, potrebbe costare caro anche a MSD, i cui impianti e sedi statunitensi sono stati attaccati dagli hacker. Lo ha annunciato la stessa azienda in occasione della comunicazione dei dati del Q2. Poiché le attività di ripristino sono ancora in corso, non è possibile quantificare l’entità economica del danno, ma MSD stima ritardi temporanei nell’evasione delle ordinazioni relative ad alcuni prodotti, anche se è ottimista per quanto riguarda la fornitura continua dei prodotti chiave, come Keytruda (pembrolizumab), Januvia (sitagliptin) e Zepatier (elbasvir e grazoprevir). “Il recupero completo dal cyber-attacco richiederà un pò di tempo, ma stiamo facendo progressi costanti”, ha dichiarato il CEO Ken Frazier durante la call conference.

I dati del Q2
La performance trimestrale di Merck è andato oltre le stime degli analisti, grazie  all’aumento delle vendite di Keytruda e alla politica di contenimento delle spese messa in atto dall’azienda. Le vendite di Keytruda sono quasi triplicate, attestandosi a 881 milioni di dollari, cifra superiore ai 777 milioni di dollari che aveva previsto Barclays. Keytruda è stato approvato nel 2014 per il trattamento del melanoma, poi per il trattamento del cancro al polmone e di altre neoplasie della testa e del collo e ora viene testato contro altri tumori maligni. La posizione di MSD come leader del mercato dei prodotti contro il carcinoma polmonare non trattato precedentemente è stata rafforzata giovedì dopo che AstraZeneca ha dichiarato che la sua combo di due immunoterapie iniettabili non si è dimostrata efficace. La società investirà fino a 8,5 miliardi di dollari per lavorare su combinazioni farmacologiche contro il cancro utilizzando Lynparza, medicinale oncologico di produzione britannica. Il reddito netto è salito nel secondo trimestre a 1,95 miliardi di dollari, o 71 centesimi per azione, rispetto agli 1,21 miliardi di dollari, o 43 centesimi per azione, di un anno fa. MSD ha quindi guadagnato 1,01 dollari per azione, al di sopra della stima media degli analisti (87 centesimi), secondo Thomson Reuters I / B / E / S. Le vendite sono aumentate di circa l’1% attestandosi a 9,93 miliardi di dollari. Gli analisti, in media, si aspettavano 9,75 miliardi di dollari.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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