MSD: ok da Ema a Delstrigo e Pifeltro (HIV-1)

28 novembre, 2018 nessun commento


L’EMA ha autorizzato l’immissione in commercio di due nuovi farmaci di MSD per il trattamento dell’ HIV-1: Delstrigo (doravirina/lamivudina/tenofovir disoproxil fumarato), combinazione a dose fissa in una singola compressa, in monosomministrazione giornaliera, e Pifeltro (doravirina), un nuovo inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) da assumere sempre in monosomministrazione giornaliera, in combinazione con altri farmaci antiretrovirali. I due farmaci potranno essere, da oggi, commercializzati in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea, oltre che in Islanda, Lichtenstein e Norvegia.

Destinati entrambi per il trattamento dell’HIV-1 in pazienti che non abbiano mai mostrato resistenze agli NNRTI – nel caso di doravirina- e agli NRTI (lamivudina e tenofovir) -nel caso della terapia di combinazione- i due farmaci hanno dimostrato negli studi registrativi un miglior profilo lipidico rispetto ad altre opzioni terapeutiche, e risultati promettenti per quanto riguarda il profilo neuropsichiatrico, in particolare riguardo ai disturbi del sonno (un effetto collaterale comune ad alcune classi di farmaci antiretrovirali).

«Da quando circa 30 anni fa, il virus HIV venne isolato, MSD ha sempre guidato l’innovazione in ricerca per cronicizzare, in buona salute, una malattia fino ad allora mortale – dichiara Nicoletta Luppi, presidente e AD di MSD Italia – I due nuovi farmaci  appena approvati da EMA rappresentano un’ulteriore conferma di un rinnovato impegno in ricerca da parte di MSD, all’insegna dell’innovazione incrementale. In aggiunta ad una potente efficacia, infatti, il loro promettente profilo lipidico e neuropsichiatrico ne migliora la tollerabilità: una caratteristica molto importante per i Pazienti che devono assumere farmaci a lungo termine. Un ottimo risultato rafforzato da una ricerca che continueremo attivamente grazie alla nostra pipeline corposa. Inoltre, sono al momento in corso trial clinici su altre molecole dal meccanismo innovativo, per continuare a rispondere ai bisogni terapeutici dei Pazienti contribuendo, al contempo, a migliorare concretamente la loro qualità di vita».

L’approvazione, da parte dell’FDA, di Doravirina e della combinazione a dose fissa costituita da Doravirina/ lamivudina e Tenofovir disoproxil fumarato, è basata sui dati degli studi di fase III DRIVE-AHEAD e DRIVE-FORWARD, che hanno preso in esame il profilo di efficacia e sicurezza dei due farmaci.

DRIVE-AHEAD
728 pazienti HIV positivi mai trattati precedentemente con antiretrovirali, sono stati randomizzati a ricevere almeno una dose della combinazione a dose fissa di doravirina/lamivudina/ tenofovir disoproxil fumarato oppure di Efavirenz/emtricitabine/tenofovir disoproxil fumarato (EFV/FTC/TDF), una volta al giorno.

Dopo 48 settimane, il gruppo in trattamento con doravirina/lamivudina / tenofovir disoproxil fumarato ha ottenuto la soppressione virologica sostenuta, raggiungendo l’endpoint primario dello studio di non inferiorità in termini di efficacia virologica (84% dei pazienti nel gruppo di trattamento con la combinazione a dose fissa di doravirina/lamivudina/tenofovir disoproxil fumarato ha raggiunto una carica virale di HIV-RNA < 50 copie/ml vs l’81% nel gruppo con EFV/3TC/TDF).

Del 21% dei pazienti arruolati con carica virale alta al basale (HIV-RNA > 100.000 copie/ml), il 77% nel gruppo di doravirina/lamivudina/tenofovir disoproxil fumarato e il 72% dei pazienti nel gruppo di EFV/3TC/TDF hanno raggiunto la soppressione virologica alla settimana 48.

Alla settimana 48 i pazienti del gruppo con doravirina/lamivudina/ tenofovir disoproxil fumarato presentavano un profilo lipidico significativamente migliore.

Inoltre, i pazienti in questo gruppo hanno riportato un numero significativamente minore di effetti avversi di natura neuropsichiatrica, in particolare: vertigini (9% vs. 37%), disturbi del sonno (12% vs. 26%), alterazione del sensorio (4% vs. 8%).

Gli eventi avversi clinici di qualsiasi grado che si sono presentati con un’incidenza superiore o uguale al 5%, nel gruppo di doravirina/lamivudina/tenofovir disoproxil fumarato, sono stati: vertigini (7%), nausea (5%), sogni anomali (5%). Nessuna reazione avversa di grado 2 o superiore (moderata o severa) si è presentata con una percentuale uguale o superiore al 2% nel gruppo in terapia con doravirina/lamivudina/tenofovir disoproxil fumarato.

Il tasso di interruzione del trattamento dovuto ad eventi avversi è stato inferiore nel gruppo trattato con Doravirina/Lamivudina / Tenofovir disoproxil fumarato rispetto al gruppo trattato con EFV/FTC/TDF (3% vs. 6%).

DRIVE-FORWARD
766 pazienti HIV positivi mai trattati precedentemente con antiretrovirali, sono stati randomizzati in due gruppi di trattamento nel ricevere almeno una dose giornaliera di doravirina oppure di darunavir e ritonavir (DRV+r), in associazione a FTC/TDF o ABC/3TC.

Dopo 48 settimane, il gruppo in trattamento con doravirina ha ottenuto la soppressione virologica sostenuta, raggiungendo l’endpoint primario dello studio di non inferiorità in termini di efficacia virologica rispetto a DRV/r, indipendentemente dall’associazione con FTC/TDF o ABC/3TC (84 % dei pazienti nel gruppo di doravirina ha raggiunto una carica virale di HIV-RNA < 50 copie/ml vs l’80% nel gruppo di DRV/r. Del 20% dei pazienti con carica virale alta al basale (HIV-RNA > 100.000 copie/ml), il 77 % nel gruppo di doravirina vs il 74% nel gruppo di DRV/r hanno raggiunto la soppressione virologica (HIV-RNA < 50 copie/ml) alla settimana 48.

Alla settimana 48, i pazienti del gruppo doravirina presentavano un profilo lipidico significativamente migliore.
In entrambi i gruppi il tasso di interruzione del trattamento per eventi avversi è stato basso: 3% nel gruppo DRV/r, 2% nel gruppo doravirina. In quest’ultimo gruppo, le reazioni cliniche avverse di qualsiasi grado con incidenza superiore al 5% sono state: nausea (7%), cefalea (6%), spossatezza (6%), diarrea (5%) e dolore addominale (5%). Nessuna reazione avversa di grado 2 o superiore (moderata o severa) si è presentata con una percentuale superiore o uguale al 2% nel gruppo di doravirina.

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