Merck: in USA strategia marketing mix per lanciare biosimilari

20 ottobre, 2016 nessun commento


Cosa sono i biosimilari, come sono fatti, qual è il loro processo di approvazione? sono alcune delle domande alle quali cerca di dare risposta il sito internet promosso da Merck, Biosimilar Clarified. Un’operazione che spianerà la strada ai farmaci biosimilari dell’azienda farmaceutica, quando arriveranno nel mercato americano. Il sito è rivolto a pazienti e operatori sanitari “che vogliono avere informazioni chiare e semplici sul mondo dei biosimilari”, ha dichiarato Bob Consalvo, portavoce di Merck. Merck vede infatti nei medici poco informati un ostacolo per la diffusione dei suoi biosimilari, che per la verità sono ancora tutti in fase di sperimentazione. “Ci sono molte notizie disponibile sui biosimilari e sul loro iter di approvazione, ma in qualche caso si tratta di informazioni tecniche e complesse e c’è confusione su ciò che i biosimilari sono, su quello che non sono, ovvero dei generici, e su come differiscono dai farmaci biologici originali”, ha spiegato Consalvo.

Per comunicare al meglio le informazioni, Merck non si affiderà solo al web. La campagna, infatti, andrà avanti anche attraverso i social media, le riviste, con pubblicità ad hoc, le conferenze mediche e altro ancora. Insomma, se tutto andrà secondo i piani, il mercato sarà pronto ad accogliere a braccia aperte i biosimilari di Merck. L’azienda americana, insieme a Samsung Bioepis, ha sei candidati in fase avanzata di sperimentazione, incluse le copie di Remicade, l’antiinfiammatorio di Johnson & Johnson (in Italia Janssen), Enbrel, di Amgen, e Humira di AbbVie.

 

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